Terremoto Mw6.2 nel Mar di Marmara il 23 aprile 2025

In breve

  • Un terremoto Mw6.2 ha colpito il Mar di Marmara il 23 aprile 2025 alle 11:49 ora italiana, epicentro 20 km a sudest di Marmara Ereglisi.
  • Il Centro Allerta Tsunami dell'INGV ha emesso un ADVISORY quattro minuti dopo l'evento; onde confermate di pochi centimetri e allerta chiusa alle 15:57.
  • Aftershock distribuiti Est-Ovest e localizzati a est indicano una estensione della faglia di circa 20-25 km, dati forniti dal KOERI.

Un terremoto di magnitudo Mw6.2 è avvenuto alle 11:49 ora italiana del 23 aprile 2025 nel Mar di Marmara, circa 20 km a sudest di Marmara Ereglisi e a circa 50 km dalla periferia ovest di Istanbul.

La zona del Mar di Marmara è sismicamente molto attiva e le mappe storiche mostrano epicentri di eventi con magnitudo superiore a 7 sia a ovest sia a est dell’epicentro odierno. Per i terremoti antichi l’ubicazione esatta e le faglie attribuite sono incerte perché basate sui danni cronachistici; l’attribuzione è particolarmente difficile per eventi avvenuti in mare.

Localizzazione: Mar di Marmara, 23 aprile 2025

Le mappe pubblicate mostrano l’epicentro odierno contrassegnato da una stella e i principali terremoti storici contrassegnati da quadrati; questi quadrati indicano epicentri storici con magnitudo anche superiori a 7. La sismicità recente, nel periodo 2007-oggi, include diversi eventi con magnitudo inferiore a quella del 23 aprile 2025 e qualche terremoto con magnitudo superiore a 5. Il catalogo degli aftershock nelle prime ore mostra che gli eventi secondari si distribuiscono in direzione Est-Ovest e sono localizzati a est dell’epicentro principale, indicando una estensione della faglia di circa 20-25 km, dato fornito dal sito KOERI e coerente con la magnitudo registrata.

Faglia Nord Anatolica, lunghezza 1500 chilometri

L’evento odierno è molto probabilmente avvenuto su una faglia trascorrente orientata Est-Ovest che rappresenta la prosecuzione nel Mar di Marmara della Faglia Nord Anatolica, una faglia lunga circa 1500 chilometri che borda a nord il blocco dell’Anatolia. Si tratta di una faglia trascorrente destra che, insieme alla Faglia Est-Anatolica a sud, permette al blocco anatolico di muoversi verso ovest alla velocità media di alcuni centimetri per anno, spinto dal blocco arabico. La Faglia Nord Anatolica è nota per la sua segmentazione e per la migrazione dei forti terremoti da est a ovest, con una sequenza iniziata dal terremoto del 1939 e proseguita fino al forte evento del 1999 in prossimità del Mar di Marmara.

Allerta tsunami dell’INGV, chiusura alle 15:57

Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV ha diramato un messaggio di allerta tsunami classificato ADVISORY (allerta arancione) appena 4 minuti dopo l’evento. Nei minuti successivi i mareografi hanno confermato la presenza di onde di tsunami di ampiezza molto piccola, dell’ordine di pochi centimetri. L’allerta tsunami è stata chiusa alle 15:57 dello stesso giorno. Il mareografo di Ereglisi, il più vicino all’epicentro, ha mostrato anomalie a partire dalle circa 10:00 UTC (le 12:00 in Italia) con ampiezze picco-picco di circa 10 cm, dati registrati e consultabili al sito IOC Sea Level Monitoring.

La mappa epicentrale è stata aggiornata alle 18:00 del 23/4/2025 dal KOERI. Il rapporto tra estensione degli aftershock, magnitudo e osservazioni mareografiche è coerente con un evento di superficie limitata, ma la possibilità di un forte terremoto nella zona in cui la NAF entra in mare rimane oggetto di sorveglianza, come indicato nelle analisi storiche sulla migrazione degli eventi lungo la faglia.

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