Non è solo un rally ad Alghero dall’1 al 4 ottobre, è la tappa che assegna il titolo mondiale Piloti del FIA World Rally Championship e parla alle Tenute Sella&Mosca

Parco assistenza del Rally sul lungomare di Alghero al tramonto

In breve

  • Il Rally Italia Sardegna 2026 si svolge ad Alghero dall'1 al 4 ottobre e assegna il titolo Piloti del WRC.
  • Il percorso comprende 17 prove speciali per 307,15 chilometri cronometrati interamente su sterrato.
  • Sono 60 gli equipaggi iscritti, 11 le Rally1 al via; Elfyn Evans guida la classifica con 230 punti.

Il Rally Italia Sardegna 2026 si svolgerà ad Alghero dall’1 al 4 ottobre e assegnerà il titolo mondiale Piloti del FIA World Rally Championship. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta alle Tenute Sella&Mosca e ha visto i saluti video del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa e gli interventi di autorità regionali e locali.

L’evento è organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Alghero. La riorganizzazione del calendario WRC, con l’uscita del Rally Saudi Arabia, ha reso la tappa sarda il tredicesimo e ultimo round della stagione 2026, destinato quindi a decidere il campione del mondo Piloti.

Programma e percorso: 17 prove e 307,15 km

Il programma si sviluppa su quattro giornate, da giovedì a domenica, con tre tappe competitive e 17 prove speciali per un totale di 307,15 chilometri cronometrati su fondo interamente sterrato. Il disegno del percorso porta la firma di Tiziano Siviero e dello staff del Rally Italia Sardegna, con base logistica e parco assistenza sul lungomare di Alghero. Il calendario prevede lo Shakedown di Monte Baranta giovedì pomeriggio, con il ritorno del tratto nella zona della miniera di bauxite, seguito dalla prova alla Ittiri Arena, la Alghero street parade e la cerimonia di partenza sul palco davanti ai bastioni.

Venerdì 2 ottobre propone 119,66 chilometri cronometrati articolati su due passaggi delle tre speciali della giornata: la “Tula-Erula” di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno” di 23,23 km con avvio nell’Arena di Alà dei Sardi. Sabato 3 ottobre è la giornata più lunga con 123,66 km di prove, con due passaggi della “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà” di 24,14 km, la “Coiluna-Loelle” allungata a 24,83 km e la prova completamente nuova “Solorché” di 12,86 km nei pressi di Pattada.

La domenica conclusiva prevede 61,62 km e due prove da ripetere, con la “Osilo-Tergu” lunga 23,71 km e la storica “Sassari-Argentiera” di 7,10 km. Il secondo passaggio della Sassari-Argentiera, programmato alle 14:15, sarà la Wolf Power Stage; il podio conclusivo ad Alghero è previsto alle ore 17:00.

Iscritti e lotta titolo: 60 equipaggi, 11 Rally1

Sono 60 equipaggi iscritti, in rappresentanza di 28 nazionalità, con la pattuglia italiana più numerosa: 20 equipaggi, sette dei quali sardi. Al via sono attese 11 Rally1: Toyota con Elfyn Evans, Sami Pajari, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier; Hyundai con Adrien Fourmaux, Thierry Neuville e Dani Sordo; M-Sport Ford con Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks.

La corsa al titolo Piloti arriva in Sardegna concentrata su tre protagonisti: Elfyn Evans guida la classifica con 230 punti, seguito da Sami Pajari con 213 punti e da Oliver Solberg con 209 punti. La stagione 2026 è l’ultima del ciclo regolamentare delle Rally1: dal 2027 entrerà in vigore il nuovo quadro tecnico WRC27, pertanto la Sardegna ospiterà l’ultima gara mondiale dell’attuale generazione di vetture di vertice.

Nel WRC2 Robert Virves ha già matematicamente ipotecato il titolo sulla Škoda Fabia RS Rally2 e sarà in Sardegna per festeggiare. Tra gli altri nomi in campo compaiono Teemu Suninèn, Roope Korhonen, Andreas Mikkelsen, Emil Lindholm, Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz e Léo Rossel.

La rappresentanza italiana include ACI Team Italia con Roberto Daprà-Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto su Škoda Fabia RS Rally2, il sardo Valentino Ledda su Opel Corsa Rally4 e Matteo Fontana, Campione WRC3 2026, che debutterà nel mondiale su Rally2 Toyota GR Yaris con Alessandro Arnaboldi. In WRC3 correranno anche Alex Lorenzato e Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta Rally3.

Sette equipaggi sardi più un pilota completano la delegazione isolana: Francesco Marrone-Francesco Fresu, Giuseppe Dettori-Carlo Pisano, Gianluca Mara-Veronica Cottu, Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu, Giuliano Tilocca-Fabrizio Musu, Valentino Ledda-Claudio Mele e Giampaolo Fosci-Angelo Tendas. Francesco Marrone prenderà il via per la ventitreesima volta consecutiva, unico a partecipare a tutte le edizioni del Rally Italia Sardegna; al gruppo locale si aggiunge il pilota sardo Francesco Tali con la navigatrice Gianina Libera.

La presentazione ha annunciato un’attenzione particolare a volontari e ufficiali di gara: una foto ufficiale dei Volunteers e Officials sarà scattata giovedì in parco assistenza e anticiperà il FIA Volunteers and Officials Month che si svolgerà durante tutto il mese di ottobre. L’iniziativa internazionale della FIA nasce per riconoscere il contributo degli oltre 300.000 volontari e ufficiali che operano nel motorsport mondiale.

Tra le iniziative collaterali, Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Roberto Rigali saranno Guest-Codriver giovedì 1 ottobre durante lo Shakedown di “Olmedo-Monte Baranta” e saliranno sul sedile di destra per vivere l’esperienza di una prova speciale. Tortu e Patta hanno vinto l’oro olimpico nella 4×100 a Tokyo 2021 e Tortu, Patta e Rigali sono stati parte della staffetta azzurra argento ai Mondiali di Budapest 2023; Patta è nato e risiede a Oristano, mentre Tortu ha origini sarde.

Nel corso della conferenza Geronimo La Russa ha affermato: “Il Rally Italia Sardegna rappresenta da oltre vent’anni uno degli appuntamenti di maggior prestigio internazionale per tutto l’automobilismo italiano, ma questa edizione avrà un significato ancora più speciale.” Alessandra Todde ha dichiarato: “Il Rally contribuisce a farli scoprire, sostiene le attività locali e racconta al mondo la ricchezza di una Sardegna che ha molto da offrire durante tutto l’anno.” Giuseppe Meloni ha annunciato che la Regione garantirà risorse certe fino al 2030 per la manifestazione.

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