In breve
- IN-HABIT ha trasformato Lucca con 15 chilometri di percorsi "animabili" per l'interazione umano-animale.
- Il progetto ha avviato 35 iniziative imprenditoriali nella pet economy, con ricadute per giovani e donne.
- IN-HABIT ha coinvolto scuole, RSA e comunità e si è concluso a Cordova il 10 e l'11 giugno.
Il progetto europeo IN-HABIT ha reso Lucca la prima città in Europa con una politica integrata uomo-animale basata sul principio della One Health.
Promosso dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Comune di Lucca e LuccaCrea, IN-HABIT ha avuto una durata di cinque anni e si è concluso con un evento internazionale a Cordova, in Spagna, il 10 e l’11 giugno.
15 chilometri di animabili a Lucca
IN-HABIT ha realizzato 15 chilometri di percorsi denominati “animabili”, pensati come percorsi smart associati ad aree relazionali per favorire l’interazione tra persone e animali.
La progettazione degli animabili è avvenuta secondo una logica partecipativa che riflette il modello del New European Bauhaus, ossia politiche urbane belle, sostenibili e inclusive.
La rigenerazione dello spazio urbano ha coinvolto centinaia di studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie attraverso percorsi educativi di coprogettazione urbana.
35 progetti imprenditoriali e servizi sociali documentati
Il progetto ha avviato 35 progetti imprenditoriali legati alla pet economy, con iniziative che vanno dal turismo pet-friendly alla gestione innovativa dei servizi per animali.
IN-HABIT ha inoltre sperimentato interventi assistiti con animali nelle residenze sanitarie e ha ideato un servizio di pet care per persone fragili, coinvolgendo in particolare gli anziani e le fasce più deboli della popolazione.
Tra le attività rivolte alle scuole è stata sperimentata la versione educativa del gioco di carte “CityPets”, dedicato alla gestione responsabile degli animali in città.
Il progetto ha prodotto inoltre una piattaforma di partecipazione che ha coinvolto cittadini, amministrazioni pubbliche e associazioni, e i risultati sono stati presentati in convegni nazionali e internazionali e in seminari di divulgazione.
Il professor Francesco Di Iacovo dell’Università di Pisa, coordinatore di IN-HABIT, ha dichiarato: “I pet in Italia sono in numero superiore agli abitanti ed oltre la metà delle famiglie ha deciso di condividere la propria vita con degli animali. A questi si aggiungono gli animali presenti in natura che rappresentano fonte di biodiversità e di contatto con la natura di estrema importanza per i cittadini”.
La professoressa Chiara Mariti dell’Ateneo pisano ha aggiunto che i risultati hanno evidenziato la capacità degli animali a ridurre l’ansia e facilitare il dialogo anche in situazioni complesse, come quella degli anziani nelle RSA, oltre a creare opportunità economiche per giovani e donne a supporto di una salute inclusiva.