In breve
- Il 15 settembre 2025 AICS e l'INMI Spallanzani hanno sottoscritto un accordo quadro a Roma.
- L'accordo permette interventi di cooperazione e emergenza, con focus su HIV/AIDS, tubercolosi e malaria.
- AICS, istituita con la Legge n. 125/2014 e attiva dal 2016, ha 20 sedi estere, 10 delle quali in Africa.
Il 15 settembre 2025 è stato firmato a Roma un accordo quadro tra l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, AICS, e l’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, INMI. La convenzione apre la possibilità di realizzare interventi sia di cooperazione allo sviluppo sia di emergenza nei Paesi partner, con attenzione principale all’Africa. L’intento dichiarato è il trasferimento di know-how e competenze nella prevenzione e nel contrasto delle malattie infettive, in particolare HIV/AIDS, tubercolosi e malaria. Il testo del comunicato è stato reso noto dall’INMI tramite il suo portale istituzionale.
Accordo quadro firmato il 15 settembre 2025
La convenzione è stata sottoscritta presso la sede dell’Agenzia dal Direttore di AICS, Marco Riccardo Rusconi, e dalla Direttrice Generale dello Spallanzani, Cristina Matranga. Erano presenti il Direttore scientifico Enrico Girardi e il Direttore dell’Unità malattie infettive ad alta intensità di cura Emanuele Nicastri dell’Istituto ospedaliero. All’evento hanno partecipato anche le Responsabili del settore Sviluppo umano, Annamaria Iotti, e Aiuto umanitario e fragilità, Marta Collu, dell’Agenzia. Il comunicato sottolinea che l’accordo abiliterà interventi sia strutturati sia emergenziali nei Paesi partner.
Ruolo di AICS e Spallanzani nella cooperazione in Africa
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, AICS, opera nel quadro degli indirizzi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MAECI. L’Agenzia è stata istituita con la legge di riforma della cooperazione, Legge n. 125/2014, e ha iniziato ad operare nel 2016 con un Ufficio centrale a Roma e uno a Firenze. AICS dispone di 20 Sedi all’estero, di cui 10 in Africa, e svolge attività di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione. Il comunicato indica l’Agenzia come l’organo tecnico deputato a svolgere le attività operative connesse ai progetti di cooperazione.
L’Ospedale “Lazzaro Spallanzani” di Roma è descritto come il principale IRCCS italiano specializzato nelle malattie infettive. L’istituto, inaugurato nel 1936, è indicato come punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca avanzata e per le emergenze sanitarie. Il comunicato cita il ruolo dello Spallanzani nella lotta contro HIV/AIDS, tubercolosi e, più recentemente, nella risposta alla pandemia da COVID-19. Il testo afferma che l’ospedale integra assistenza ai pazienti, attività di laboratorio e sperimentazione di nuove terapie e che da anni è partner della Cooperazione italiana in attività internazionali nei Paesi a basso e medio reddito.
Il Direttore di AICS, Marco Riccardo Rusconi, è citato testualmente: “Lo Spallanzani rappresenta un’eccellenza italiana nella gestione delle malattie infettive e nelle risposte alle emergenze sanitarie, un’eccellenza che vogliamo valorizzare nello spirito del Piano Mattei e nel quadro dell’azione dell’Agenzia volta ad incentivare l’apporto e la partecipazione degli enti pubblici ed universitari alle iniziative di cooperazione”. La Direttrice Generale dello Spallanzani, Cristina Matranga, è citata testualmente: “La firma di questo accordo quadro conferma la vocazione internazionale dell’INMI. La collaborazione con AICS ci consentirà di mettere a sistema l’esperienza maturata sul campo, dalla formazione del personale alla risposta alle emergenze sanitarie, contribuendo a migliorare l’accesso a cure di qualità per le popolazioni più vulnerabili”. Il comunicato rimanda a un link per scaricare il documento completo dell’accordo.