Attivo il nuovo Bollettino Forestale di ERSAF del 11 dicembre

In breve

  • Il primo bollettino forestale di ERSAF è stato pubblicato l'11 dicembre insieme ai Carabinieri Forestali della Lombardia.
  • Il documento segnala lo stato della lettiera e dell'humus e il grado di secchezza del combustibile forestale.
  • Il bollettino è inviato a Centro Funzionale, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e ARPA Lombardia fino all'inizio della primavera.

L’11 dicembre è uscito il primo bollettino forestale prodotto da ERSAF con la collaborazione dei Carabinieri Forestali della Lombardia.

Il documento è stato predisposto a supporto dell’attività operativa di Protezione Civile e contiene dati sulla situazione vegetazionale dei boschi della Lombardia, con l’obiettivo di informare sulla pericolosità potenziale in caso di innesco di incendio boschivo.

Bollettino ERSAF dell’11 dicembre

Il bollettino, pubblicato l’11 dicembre, fornisce indicazioni sullo stato del combustibile forestale, ossia sulla lettiera e sull’humus, il materiale organico accumulato in diverse fasi temporali. Il testo riporta il cosiddetto «grado di secchezza» del combustibile, volto a segnalare la potenziale pericolosità in caso di innesco di un incendio boschivo. Il bollettino è stato elaborato grazie al supporto operativo dei Carabinieri Forestali della Lombardia, che hanno contribuito alla raccolta dei dati e alle indicazioni operative. Il documento è destinato a fornire informazioni utili al coordinamento delle attività antincendio durante il periodo invernale.

Destinatari: Protezione Civile e operatori regionali

Il bollettino è rivolto e inviato a tutti gli operatori del sistema regionale che si occupano di incendi boschivi, tra cui il Centro Funzionale di Protezione Civile di Regione Lombardia, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali e ARPA Lombardia. La produzione continuerà fino all’inizio della primavera, periodo indicato come di interesse per la sorveglianza specifica. L’intento è migliorare il supporto operativo e la condivisione di informazioni tra le strutture coinvolte nelle attività antincendio. L’invio regolare permette agli enti destinatari di aggiornare procedure e risorse in funzione del grado di pericolosità segnalato nel bollettino.

Fattori di rischio invernali per la Lombardia

Il bollettino ricorda che nelle regioni settentrionali, secondo l’andamento tipico dei regimi pirologici dell’arco alpino, la massima pericolosità potenziale si ha tra l’inverno e l’inizio della primavera. Durante il periodo di riposo invernale si osserva una riduzione notevole dell’idratazione delle arboree e la presenza di vegetazione erbacea secca, entrambi fattori che aumentano l’infiammabilità. Altri fattori meteorologici invernali potenzialmente pericolosi citati sono le scarse precipitazioni, la bassa umidità atmosferica e il fenomeno del foehn, che contribuiscono ad innalzare il rischio di incendi boschivi. Il bollettino intende quindi fornire elementi concreti per la valutazione del rischio e per la pianificazione degli interventi antincendio.

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