In breve
- Il censimento documenta 1.987 taxa di piante nelle Alpi Apuane su 1.056 km².
- Tre nuove specie sono segnalate per la Toscana: Anthyllis vulneraria subsp. pulchella, Thalictrum minus subsp. saxatile, Chaenomeles speciosa.
- 141 taxa sono stati inseriti nella Lista Rossa Nazionale, con tre specie indicate come gravemente minacciate.
Il nuovo censimento della flora delle Alpi Apuane realizzato dal professor Lorenzo Peruzzi documenta 1.987 tra specie e sottospecie in un’area di 1.056 km. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Italian Botanist e segnala tre nuove specie per la Toscana e 141 taxa inseriti nella Lista Rossa Nazionale delle piante a rischio di estinzione. Il censimento include 130 specie aliene e una lista completa della flora come appendice di 936 pagine.
1987 taxa censiti in 1.056 km
Il lavoro pubblicato riporta un totale di 1.987 tra specie e sottospecie presenti sull’area delle Alpi Apuane, che misura esattamente 1.056 km. Tra questi taxa, 130 sono classificati come specie aliene. Il dato della lista completa è reso disponibile come appendice all’articolo e occupa 936 pagine. Lo studio aggiorna censimenti precedenti e fornisce un inventario mirato esclusivamente alle Alpi Apuane.
Tre nuove specie segnalate in Toscana
Le tre nuove segnalazioni per la Toscana sono: la native Vulneraria piccolina, Anthyllis vulneraria subsp. pulchella; la native Pigamo dei sassi, Thalictrum minus subsp. saxatile; e l’esotica casuale Fior di pesco, Chaenomeles speciosa. Le prime due sono indicate come specie native, la terza è descritta come esotica casuale. Le denominazioni tassonomiche sono riportate integralmente nello studio pubblicato su Italian Botanist.
141 taxa inseriti nella Lista Rossa Nazionale
Lo studio segnala che 141 taxa delle Alpi Apuane sono stati inseriti nella Lista Rossa Nazionale delle piante a rischio di estinzione. Tra quelli indicati come gravemente minacciati sono citati tre casi emblematici: l’Atamanta di Corti, Athamanta cortiana, ombrellifera endemica apuana che vive esclusivamente su rupi di marmo e fiorisce raramente; l’Erba-unta di Maria, Pinguicula mariae, una pianta carnivora endemica apuana dedicata alla studiosa Maria Ansaldi, scomparsa nel 2013; e la Felcetta atlantica, Vandenboschia speciosa, felce presente in Italia solo sulle Alpi Apuane e utilizzata nel logo del Parco Regionale delle Alpi Apuane.
Il censimento indica inoltre la presenza di 93 specie endemiche italiane nell’area, di cui 30 sono endemiche delle Alpi Apuane. Lorenzo Peruzzi sottolinea che “La flora delle Alpi Apuane è particolarmente ricca, al di sopra dell’atteso per un’area di quell’ampiezza per quanto riguarda il numero di specie autoctone, ma fortunatamente anche al di sotto dell’atteso per il numero di specie aliene”. Peruzzi ricorda il passato interesse botanico per l’area, citando gli elenchi di Pietro Pellegrini del 1942 e gli aggiornamenti di Erminio Ferrarini tra il 1994 e il 2000.
Peruzzi spiega l’entità del lavoro: “Per dare un’idea della mole del lavoro svolto, basti pensare che l’elenco completo della flora che abbiamo reso disponibile come appendice all’articolo è di ben 936 pagine”. Il professor Peruzzi è direttore dell’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa e ha collaborato con Brunello Pierini, esperto appassionato che ha contribuito come esempio della Citizen Science. Il progetto rientra nelle attività del 3P_earthBIODIV, finanziamento ottenuto tramite un bando a cascata del National Biodiversity Future Center, e coinvolge il gruppo di ricerca PLANTSEED Lab dell’Università di Pisa per il 2025.
Peruzzi conclude con un auspicio istituzionale: “Le Alpi Apuane sono obiettivamente ricche, non resta che auspicare, quindi, una adeguata tutela di questo eccezionale territorio, un vero e proprio gioiello dal punto di vista botanico in particolare e naturalistico in generale”. Lo studio aggiorna la conoscenza tassonomica e distributiva della flora dell’area e fornisce dati puntuali utili per la conservazione e le future ricerche botaniche.