In breve
- Il Memorandum tra NASA e DOE è stato firmato l'8 ottobre 2026 e diventa efficace il 1 novembre 2026.
- Space Reactor‑1 è programmato per il lancio nel 2028; Lunar Reactor‑1 è un obiettivo di capacità pronta al lancio entro il 2030.
- Dragonfly userà un MMRTG e 24 LWRHU nel 2028; 24 heater unit saranno forniti alla Rosalind Franklin dell'ESA.
Il 8 ottobre 2026, durante il Golden Age Summit al Donald J. Trump Institute of Peace a Washington, è stato firmato il Memorandum of Understanding intitolato Accelerating American Leadership in Space Nuclear Power and Propulsion. Alla firma erano presenti il NASA Administrator Jared Isaacman e il U. S. Secretary of Energy Chris Wright, con Michael Kratsios, direttore dell’Office of Science and Technology Policy, in osservazione. La firma è avvenuta prima dell’efficacia formale dell’accordo, che diventa operativa domenica 1 novembre 2026. I servizi stampa della sede centrale della NASA indicano come contatti Camille Gallo ed Elizabeth Shaw, con numero e-mail forniti nei comunicati ufficiali.
Il memorandum stabilisce un quadro per la collaborazione end-to-end fra NASA e il Department of Energy che copre ricerca avanzata, produzione di combustibile, test, integrazione al lancio e operazioni. Il comunicato specifica che al centro di tutte le attività resta un impegno incrollabile per la safety. La dichiarazione di Chris Wright attribuisce il progresso a iniziative politiche nazionali, citando il sostegno del Presidente. Il documento di NASA elenca la volontà di consolidare una catena industriale nucleare-spaziale domestica robusta.
Memorandum of Understanding firmato l’8 ottobre 2026
La cerimonia di firma è stata tenuta il 8 ottobre 2026 al Golden Age Summit, ospitato dall’Office of Science and Technology Policy. Il comunicato ufficiale riporta che il Memorandum si intitola Accelerating American Leadership in Space Nuclear Power and Propulsion. La firma coinvolge direttamente le amministrazioni di NASA e del Department of Energy e definisce collaborazione su tutto lo spettro dello sviluppo nucleare spaziale. L’accordo diventerà effettivo il 1 novembre 2026, data indicata nel testo diffuso al pubblico.
Space Reactor-1 lanciato nel 2028, Lunar Reactor-1 obiettivo 2030
Il comunicato indica che Space Reactor-1 (SR-1 Freedom) è previsto per il lancio nel 2028, momento in cui la propulsione nucleare passerà da ricerca a applicazione operativa nello spazio profondo. NASA e DOE prevedono che SR-1 e Lunar Reactor-1 (LR-1) costituiscano la base per una catena industriale nucleare-spaziale domestica. Il testo collega l’obiettivo di un reattore superficiale lunare pronto al lancio entro il 2030 a un Executive Order presidenziale di dicembre 2025 che richiede lo sviluppo di tale capacità. Il comunicato specifica che LR-1 fornirà energia durante le notti e nelle ombre lunari per habitat, comunicazioni, strumenti, rover e infrastrutture critiche.
Dragonfly e Rosalind Franklin riceveranno unità radioisotope
NASA conferma la continua espansione dell’uso dei radioisotope power systems. La missione Dragonfly verso Titano, con lancio previsto nel 2028, utilizzerà un Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator e 24 Light Weight Radioisotope Heater Units per alimentare e scaldare il velivolo-rotorcraft delle dimensioni di un’auto. Il comunicato segnala inoltre che NASA e DOE forniranno 24 unità riscaldanti simili alla Rosalind Franklin, il rover dell’ESA, per mantenere le temperature degli strumenti sul Pianeta Rosso.
Nel testo sono riportate frasi dirette dei dirigenti: Jared Isaacman dichiara: “Nuclear power will allow us to go farther, operate longer, and field more capable spacecraft and instruments than ever before.” Chris Wright afferma: “Thanks to President Trump, America’s nuclear renaissance is reaching a new frontier.” Il comunicato conclude che questi programmi mirano a sostenere una presenza umana stabile sulla Luna, abilitare l’esplorazione di mondi distanti e consolidare la leadership americana nello spazio.
