In breve
- L’11 ottobre 2024 l’INMI Spallanzani ha ospitato la lecture del Nobel Drew Weissman.
- Weissman ha evidenziato rapidità, costi ridotti e produzione globale della tecnologia mRNA.
- Ha citato centinaia di studi clinici su malaria, influenza, tubercolosi e applicazioni oncologiche.
Il 11 ottobre 2024 l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha ospitato la lecture del professor Drew Weissman, vincitore del Premio Nobel per la Medicina 2023.
L’incontro, promosso dalla dr. ssa Delia Goletti, Direttrice dell’UOC Ricerca Traslazionale dell’INMI Spallanzani, ha visto un dialogo diretto tra il vincitore del Nobel e i ricercatori dell’Istituto.
Lecture del 11 ottobre 2024 all’INMI Spallanzani
La lecture si è svolta venerd 11 ottobre 2024 presso l’INMI Spallanzani, in una giornata organizzata e moderata dalla dr. ssa Delia Goletti.
La dr. ssa Goletti ha ricordato il periodo di collaborazione con il prof. Weissman tra il 1992 e il 1996 negli Stati Uniti, sotto la guida del prof. Anthony Fauci.
Diversi ricercatori dello Spallanzani hanno potuto porre domande direttamente al prof. Weissman durante la sessione moderata dalla dr. ssa Goletti.
Drew Weissman, Premio Nobel per la Medicina 2023
Il prof. Weissman ha ribadito che la tecnologia basata sull’mRNA cambierà la medicina, citando applicazioni su malattie infettive, tumori, allergie e malattie autoimmunitarie.
Ha evidenziato la rapidità di sviluppo, i costi ridotti e la possibilità di produzione su scala globale, accessibile anche per le nazioni a reddito medio, come vantaggi della piattaforma mRNA.
Weissman ha sottolineato la necessità di progettare vaccini per malattie in cui non si conosce l’immunità protettiva, citando la tubercolosi come esempio discusso durante l’incontro.
Ha inoltre evidenziato l’importanza di una comunicazione chiara e trasparente per contrastare lo scetticismo verso nuove tecnologie biomediche, e ha posto l’accento sul valore della collaborazione scientifica.
Il prof. Weissman ha ricordato la collaborazione con la dr. ssa Katalin Kariko come esempio che ha permesso lo sviluppo dei vaccini anti-Covid e il controllo delle forme severe della pandemia.
Ai microfoni dello Spallanzani il prof. Weissman ha dichiarato: “La tecnologia basata sull’mRNA è una piattaforma che si presta a tantissimi utilizzi e che, quindi, cambierà la medicina radicalmente”.
Ha citato studi per evitare il processo di fibrosi nei cuori che hanno subito un infarto come una delle terapie studiate con mRNA.
Weissman ha affermato che ci sono “centinaia di studi clinici” in corso per malattie infettive come malaria, influenza e tubercolosi, definendo i risultati promettenti.
Ha indicato l’espansione della tecnologia verso vaccini per malattie autoimmuni, per le allergie alimentari e per il cancro, citando come esempi il melanoma e il cancro del pancreas.
Nel commento finale, il prof. Weissman ha detto: “Penso che in futuro avremo delle novità straordinarie ma è difficile dire quanto tempo ci vorrà: The future is very exciting”.
Per la dr. ssa Cristina Matranga, Commissario straordinario dell’INMI Spallanzani, la visita rende l’Istituto felice e orgoglioso.
La dr. ssa Matranga ha espresso riconoscenza per le scoperte sull’RNA che, secondo la sua dichiarazione, hanno cambiato le sorti recenti della salute a livello mondiale e hanno permesso di domare la pandemia.
La stessa ha sottolineato che la tecnologia mRNA apre la strada a vaccini e terapie che garantiranno sostenibilità ed equità.