In breve
- Lo studio su 100 cani mostra che il tipo di attaccamento influenza il benessere a lungo termine.
- Il 65% dei cani aveva attaccamento sicuro, 15% insicuro-ansioso e 17% insicuro-evitante.
- Il cortisolo nel pelo è associato all’attaccamento e misura lo stress cronico accumulato.
Lo studio coordinato dallUniversità di Pisa ha coinvolto 100 cani e dimostra che il tipo di relazione con il caregiver influenza il benessere a lungo periodo.
I ricercatori hanno adattato il protocollo dello Strange Situation Test per classificare gli stili di attaccamento dei cani attraverso brevi separazioni, ricongiungimenti e interazioni con una persona sconosciuta.
Campione di 100 cani, 65% legame sicuro
La ricerca, parte del dottorato di Giacomo Riggio, ha analizzato cento coppie cane-caregiver. Nel campione, circa il 65% dei cani presentava un attaccamento sicuro. Il 15% mostrava un attaccamento insicuro-ansioso. Il 17% risultava con attaccamento insicuro-evitante.
Il comportamento osservato durante lo Strange Situation Test ha permesso di classificare ciascun soggetto in base alle reazioni a separazione e ricongiungimento. I dati comportamentali sono stati integrati con misure fisiologiche per ottenere una valutazione più completa dello stato di stress. Gli autori indicano i nomi degli sperimentatori: Giacomo Riggio, Carmen Borrelli, Marco Campera, Silvana Diverio e Chiara Mariti.
Misure fisiologiche: cortisolo saliva e pelo
I ricercatori hanno misurato la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e la pressione arteriosa come indicatori fisiologici. Hanno valutato il cortisolo nella saliva per stimare lo stress acuto. Hanno valutato il cortisolo nel pelo come indicatore di stress cronico accumulato nel tempo.
Dai risultati emerge che i cani con un attaccamento sicuro affrontano meglio gli episodi stressanti. I cani con attaccamento insicuro-ansioso reagiscono in modo più intenso agli stessi stimoli. La professoressa Chiara Mariti del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa ha dichiarato: “Per la prima volta siamo riusciti a dimostrare con dati scientifici che il legame di attaccamento del cane è associato anche allo stress cronico”.
Mariti ha aggiunto che, quando un cane cerca il contatto con la persona di riferimento, rispondere in modo positivo con carezze, vicinanza e contatto fisico è benefico per il benessere e rappresenta un fattore di protezione. Gli autori concludono che gli effetti di una relazione di qualità non si limitano alla reazione a un singolo episodio stressante e che questi risultati offrono basi per intervenire a favore del benessere dei cani.
Lo studio, intitolato Attachment patterns toward the caregiver modulate canine physiological indicators of acute and chronic stress, è stato pubblicato su Scientific Reports. La ricerca è stata condotta dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, in collaborazione con Oxford Brookes University e con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia.