No, la Giornata Mondiale del Suolo del 5 dicembre non è solo una celebrazione; ERSAF ricorda che il suolo si forma molto lentamente e può deteriorarsi rapidamente

Sezione di suolo fertile con strati scuri e vita microbica visibile

In breve

  • Il 5 dicembre è stata dichiarata Giornata Mondiale del Suolo dalla 68ma Assemblea generale delle Nazioni Unite.
  • Il suolo contiene almeno un quarto della biodiversità globale e fino al 90% degli organismi vive o ha vissuto nel suolo.
  • Il suolo è il più grande serbatoio di carbonio terrestre e sostiene produzione alimentare, acqua potabile e resilienza a eventi idrici estremi.

Il 5 dicembre è stato dichiarato Giornata Mondiale del Suolo dalla 68ma Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, informa ERSAF. Il testo della fonte sottolinea che il suolo non è una risorsa illimitata, si forma molto lentamente e pu deteriorarsi rapidamente. La fonte indica la necessità di studiare, gestire e proteggere il suolo dalle pratiche non sostenibili e dalle principali minacce. ERSAF ribadisce l’importanza della conoscenza come primo passo per la protezione del suolo.

5 dicembre, 68ma Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite

La designazione del 5 dicembre come Giornata Mondiale del Suolo è avvenuta tramite la 68ma Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La fonte ERSAF riporta la data e l’organo che ha preso la decisione. Questa designazione è presentata come un riconoscimento internazionale della rilevanza del suolo per le politiche ambientali e agricole. La dichiarazione serve a richiamare attenzione sulle misure di tutela e gestione sostenibile.

Suolo contiene almeno un quarto della biodiversità globale

La fonte afferma che il suolo contiene almeno un quarto della biodiversità globale, richiedendo la stessa attenzione riservata alla biodiversità sopra la superficie. ERSAF precisa che fino al 90% degli organismi viventi vive o ha trascorso parte del proprio ciclo di vita nel suolo. La stessa fonte segnala che conosciamo solo l’1% di questo universo nascosto, indicando un grande deficit di conoscenza. Tale evidenza è usata per sostenere l’appello a studiare il suolo con maggior attenzione.

Fino al 90% degli organismi vive o ha trascorso parte del ciclo nel suolo

ERSAF riporta che fino al 90% degli organismi viventi vive o ha trascorso parte del proprio ciclo biologico nel suolo. La fonte sottolinea che la conoscenza disponibile copre appena l’1% di questi organismi, creando un margine ampio di incognita scientifica. Il documento collega la biodiversità del suolo alle sue funzioni ecosistemiche essenziali per la produzione alimentare globale. La fonte ricorda che la tutela del suolo è necessaria per salvaguardare tali funzioni.

La fonte descrive inoltre il suolo come risorsa essenziale per la produzione della maggior parte del cibo globale. ERSAF indica il ruolo chiave del suolo nella fornitura di acqua potabile e nella resilienza alle inondazioni e alla siccità. Il suolo è definito il più grande serbatoio di carbonio terrestre, contribuendo sia alle azioni di mitigazione sia a quelle di adattamento ai cambiamenti climatici. La fonte conclude con frasi esplicite: “PER PROTEGGERE IL SUOLO BISOGNA CONOSCERLO” e “PER PRESERVARE LE SUE FUNZIONI BISOGNA CONSERVARLO E GESTIRLO BENE”.

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