In breve
- Dal marzo 2024 sono stati abbattuti oltre 7,5 milioni di avicoli per 150 focolai di aviaria.
- Il settore avicolo conta circa 650 milioni di animali e ha cresciuto del 31% negli ultimi dieci anni.
- La proposta di legge depositata due anni fa è sostenuta da 23 parlamentari ma è ferma in Commissione Agricoltura.
Da marzo 2024 sono stati abbattuti oltre 7,5 milioni di avicoli a causa di 150 focolai di aviaria, secondo il resoconto delle associazioni promotrici della proposta di legge.
Le spese per abbattimenti, smaltimenti e rimborsi sono stimate in decine di milioni di euro e vengono pagate con fondi pubblici, senza risolvere la causa strutturale delle epidemie.
Dati nazionali: 650 milioni di avicoli, crescita 31% in 10 anni
Il comparto avicolo italiano comprende circa 650 milioni di animali allevati ogni anno. Negli ultimi dieci anni il settore avicolo ha registrato una crescita del 31%. Le consistenze zootecniche complessive contano circa 2,3 milioni di bovini e bufalini da latte e 2,1 milioni di bovini da carne.
Il patrimonio suinicolo è di circa 7,8 milioni di suini. A livello di aziende si osserva un calo numerico: -16% per gli allevamenti di bovini da latte, -12% per la linea vacca-vitello da carne e -31% per gli allevamenti suini.
Il fenomeno registrato è dunque una diminuzione del numero di allevamenti insieme a un aumento della loro dimensione e intensità, con chiusura prevalente degli allevamenti familiari e di piccole dimensioni.
Proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi” depositata marzo 2024
La proposta di legge si intitola “Oltre gli allevamenti intensivi – Per una transizione agroecologica della zootecnia” ed è stata presentata a Montecitorio due anni fa dalle associazioni Terra!, Greenpeace Italia, WWF Italia, Lipu e ISDE – Medici per l’ambiente.
La PdL è sostenuta da 23 parlamentari appartenenti a cinque forze politiche diverse ma rimane in attesa di discussione in Commissione Agricoltura alla Camera.
Le associazioni hanno inviato una mail ai parlamentari chiedendo di avviare la discussione parlamentare, sottolineando che la salute e la sicurezza di cittadini e animali non possono più aspettare.
Azioni locali: 14 Comuni e due municipi hanno approvato mozioni
Enti locali hanno adottato misure restrittive contro gli allevamenti intensivi: i Comuni di Gonzaga (MN) e Pavia hanno introdotto piani regolatori che limitano gli allevamenti intensivi.
I consigli municipali del XI Municipio di Roma e del VI Municipio di Milano hanno approvato mozioni di sostegno alla PdL, insieme ad altri dodici Comuni che hanno approvato la stessa mozione nei mesi scorsi.
I Comuni che hanno approvato la mozione sono: Castenedolo (BS), Arese (MI), Canegrate (MI), Spoltore (PE), San Vito al Tagliamento (PN), Stanghella (PD), Bastia Umbra (PG), Fabbrico (RE), Rivalta (TO), Empoli (FI), Città di Castello (PG) e Pineto (TE).