In breve
- La scoliosi può essere secondaria a malformazioni congenite o malattie genetiche, ma è spesso idiopatica.
- L'atteggiamento scoliotico si risolve con rieducazione posturale; la scoliosi necessita di monitoraggio, corsetto o chirurgia se peggiora.
- Lo sport rinforza la schiena ma l'attività agonistica intensa e discipline come ginnastica ritmica e artistica aumentano il rischio.
Il dottor Giovanni Casero, ortopedico della colonna vertebrale di Humanitas San Pio X, descrive le cause della scoliosi e le origini del mal di schiena nei bambini e negli adolescenti.
Il medico ricorda che l’attività sportiva è importante per la crescita armonica di muscoli e ossa, per prevenire sovrappeso e obesità, per migliorare l’autostima e per favorire le relazioni sociali, ma avverte anche sui possibili rischi per la schiena quando lo sport è praticato in modo eccessivo.
Cause della scoliosi secondo il dottor Giovanni Casero
La scoliosi nei giovani può avere cause specifiche: malformazioni vertebrali congenite, malattie genetiche rare come neurofibromatosi o Sindrome di Marfan, o patologie del sistema nervoso che determinano una scoliosi secondaria. Il dottor Casero sottolinea che nella maggioranza dei casi la scoliosi è idiopatica, cioè senza causa nota. La scoliosi idiopatica è più frequente nelle ragazze e si sviluppa raramente nell’infanzia, manifestandosi più spesso durante la transizione dall’infanzia all’adolescenza. Occorre distinguere l’atteggiamento scoliotico, che non evolve nel tempo e si risolve con la rieducazione posturale, dalla scoliosi vera che richiede monitoraggio e interventi.
Per la scoliosi vera, Casero indica la necessità di esercizi specifici di autocorrezione e, nei casi complessi, l’uso di corsetti progettati in base alla tipologia di curva e alle caratteristiche individuali dell’adolescente. Nei casi più gravi, caratterizzati da una deformità in peggioramento, può essere necessario l’intervento chirurgico. Il medico raccomanda un monitoraggio costante della progressione per decidere la terapia più adatta.
Sport, benefici e rischi per la schiena negli adolescenti
Lo sport rafforza i muscoli paravertebrali e lombari, migliora la coordinazione e sostiene una crescita armoniosa delle strutture ossee, articolari e muscolari, secondo Casero. L’attività fisica dovrebbe essere avviata sin dall’infanzia evitando allenamenti eccessivi e pressioni psicologiche; quando il ragazzo sceglie liberamente la disciplina, lo sport “fa sempre bene” per il corretto sviluppo. Tuttavia, il medico avverte che obesità, posture scorrette, sedentarietà o attività sportive praticate in modo eccessivo, specialmente a livello agonistico, sono fattori di rischio per il mal di schiena.
Discipline come la ginnastica ritmica e la ginnastica artistica richiedono elevata elasticità della colonna e sono associate a un rischio maggiore di deviazioni della colonna se praticate intensamente. Casero precisa che anche gli sport consigliati per prevenire o trattare la scoliosi possono, in alcuni casi e modalità, peggiorare il quadro clinico. Nonostante i rischi, praticare sport rimane fondamentale anche in presenza di scoliosi grave e durante il trattamento con corsetto, per il corretto sviluppo muscolare e cardiorespiratorio del ragazzo.