In breve
- Lo studio 2024 del CMCC e della LSE analizza impatti del clima sulla salute dei bambini in 130 paesi.
- Sia aumenti graduali di temperatura sia shock climatici acuti peggiorano mortalità, malnutrizione e ritardi di crescita.
- Scenari a basse emissioni secondo l'Accordo di Parigi offrono benefici sanitari sostanziali per i bambini.
Una nuova ricerca coinvolge 130 paesi e il CMCC per quantificare come il cambiamento climatico influisce sulla salute dei bambini.
Lo studio combina dati climatici ad alta risoluzione con dati sanitari sub-nazionali per stimare impatti su mortalità, malnutrizione e ritardi nella crescita. Gli autori collegano effetti diretti, come maggiore mortalità durante le ondate di calore, ed effetti indiretti, come variazioni nella diffusione di malattie infettive. La ricerca si concentra sui paesi a basso e medio reddito, dove gli impatti sono descritti come particolarmente significativi. L’approccio mira a fornire elementi utili a politiche basate su evidenze.
Studio pubblicato su Environmental Research Letters 2024
Lo studio, intitolato “Climate, weather, and child health: quantifying health co-benefits”, è pubblicato su Environmental Research Letters nel 2024, riferimento: Environ. Res. Lett. 19 084001. Gli autori principali sono Shouro Dasgupta del CMCC e Elizabeth Robinson della LSE. La pubblicazione riunisce analisi empiriche e proiezioni sotto scenari di riscaldamento differenziati. Il testo è accessibile tramite il DOI indicato nello studio.
Metodo: dati climatici ad alta risoluzione e dati sanitari
La metodologia combina un ampio dataset sub-nazionale relativo alle condizioni di salute con dati climatici ad alta risoluzione. Il CMCC ha fornito competenze in econometria e analisi dei dati per integrare questioni socioeconomiche e scienze del clima. Questo approccio consente di stimare impatti locali e regionali e di identificare le aree dove i bambini sono maggiormente a rischio. Gli autori affermano che è il primo studio a quantificare i benefici per la salute dei bambini derivanti da sforzi globali di mitigazione climatica.
Risultati: mortalità, malnutrizione e ritardi di crescita
Lo studio esplora diversi indicatori di salute infantile, includendo mortalità, malnutrizione e ritardi nella crescita. I risultati mostrano una relazione complessa e non lineare tra aumento delle temperature e impatti sulla salute dei bambini. Sia aumenti graduali delle temperature sia shock climatici acuti, come siccità e ondate di calore, peggiorano la salute dei bambini. Gli autori prevedono che questi impatti aumenteranno con l’incremento delle temperature e con la maggiore frequenza e intensità degli eventi estremi.
Proiezioni regionali: paesi con maggiori rischi a medio e lungo termine
Lo studio identifica variazioni regionali significative negli impatti climatici sulla salute infantile. Paesi segnalati con i più alti aumenti della mortalità infantile nel medio termine includono Arabia Saudita, Ciad, Kuwait e Burkina Faso. Per il lungo termine, i paesi indicati con i rischi più elevati sono Sudan, Etiopia, Kenya, Niger, Mali e Mauritania. Gli autori sottolineano che i paesi a basso e medio reddito sperimentano impatti più significativi e quindi maggiori benefici da una riduzione rapida delle emissioni.
Benefici degli scenari a basse emissioni in linea con l’Accordo di Parigi
Le proiezioni dello studio mostrano che rispettare scenari a basse emissioni può migliorare notevolmente la salute dei bambini a livello globale. Gli autori sottolineano che i benefici per la salute dei bambini sono sostanziali rispetto agli scenari ad alte emissioni. Elizabeth Robinson dichiara: “Il nostro studio evidenzia chiaramente i benefici per la salute che possono essere ottenuti in tutto il mondo con maggiori sforzi per ridurre le emissioni e adattarsi al cambiamento climatico già in corso”. Shouro Dasgupta afferma: “Sia gli shock climatici graduali che quelli acuti peggiorano la salute dei bambini” e aggiunge che i benefici per la salute derivanti da una riduzione più rapida delle emissioni sono verosimilmente maggiori nei paesi a basso e medio reddito.
Lo studio fornisce proiezioni dettagliate sotto vari scenari di riscaldamento e viene presentato come uno strumento per progettare politiche sanitarie mirate. Viene inoltre evidenziata la necessità di ridurre la povertà e migliorare l’istruzione per proteggere la salute dei bambini dalla minaccia crescente del cambiamento climatico. Il ruolo del CMCC emerge come cruciale per l’integrazione tra analisi socioeconomiche ed evidenze climatiche presentate nella ricerca.
