In breve
- Il psyllium a dosi superiori a 10 g/die per almeno 4 settimane aumenta la frequenza delle evacuazioni e ammorbidisce le feci.
- L’ossido di magnesio a 0,5–1,5 g/die per almeno 4 settimane è efficace su frequenza, consistenza e sintomi associati.
- Diete mediterranea e plant-based sono associate a minore incidenza di stitichezza cronica in uno studio su oltre 96.000 partecipanti.
La stipsi è un disturbo intestinale che interessa circa il 15% della popolazione mondiale e aumenta di prevalenza oltre i 65 anni.
Si definisce per una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte alla settimana rispetto a una normale variabilità fisiologica compresa indicativamente tra tre evacuazioni al giorno e tre alla settimana, senza dolore o sforzo.
Raccomandazioni del King’s College di Londra
Le raccomandazioni dietetiche pubblicate dal King’s College di Londra valutano gli integratori e alcuni alimenti per la stipsi cronica nella popolazione adulta.
Gli integratori di psyllium aumentano la frequenza delle evacuazioni e ammorbidiscono la consistenza delle feci; riducono inoltre la gravità dello sforzo evacuativo.
La raccomandazione prevede dosi di psyllium superiori a 10 g/die per un periodo minimo di 4 settimane per ottenere miglioramenti della frequenza e dei sintomi.
Integratori a base di inulina, polidestrosio e galatto-oligosaccaridi non mostrano gli stessi effetti benefici del psyllium e l’uso di fruttani come l’inulina pu aumentare la flatulenza.
La supplementazione con probiotici pu aumentare la probabilità di risposta clinica in generale, ma non ci sono prove sufficienti per raccomandare ceppi specifici.
Gli integratori di Bifidobacterium lactis aumentano la frequenza delle evacuazioni ma non modificano la consistenza delle feci, mentre Bacillus coagulans Unique IS2 migliora alcuni sintomi della stitichezza senza modificare frequenza o consistenza.
Gli integratori di ossido di magnesio sono efficaci nel aumentare la frequenza delle evacuazioni, ammorbidire le feci e migliorare i sintomi generali come lo sforzo e la sensazione di evacuazione incompleta; riducono inoltre la gravità del gonfiore e del fastidio addominale.
La dose raccomandata per l’ossido di magnesio è compresa tra 0,5 e 1,5 g/die per almeno 4 settimane, con possibilità di incremento graduale settimanale a partire da 0,5 g/die, monitorando la tolleranza.
Bere acqua ad alto contenuto di minerali per 0,5-1,5 l/giorno per 2-6 settimane pu migliorare la risposta sintomatica complessiva, sebbene non migliori altri sintomi specifici.
Gli integratori a base di senna non mostrano un effetto complessivo significativo sulla frequenza delle evacuazioni nella stitichezza cronica; gli studi sono di scarsa qualità e servono trial randomizzati di alta qualità per confermare un’efficacia.
Cause, diagnosi e fattori clinici concreti
La stipsi pu derivare da molte cause; le più frequenti riguardano alimentazione e stile di vita, mentre alcuni farmaci e patologie concorrono in modo rilevante.
I farmaci che più comunemente inducono stipsi includono oppioidi, sali di ferro, farmaci con effetto anticolinergico come alcuni antidepressivi triciclici, antistaminici e antispastici, antiacidi contenenti alluminio, subsalicilato di bismuto, alcuni antipertensivi e vari sedativi.
La dischezia è una disfunzione di coordinazione tra retto e muscoli del pavimento pelvico che impedisce l’espulsione delle feci anche se non particolarmente dure; pu presentarsi da sola o associata alla sindrome dell’intestino irritabile.
La Sindrome dell’intestino irritabile con stipsi predominante (IBS-C) comporta difficoltà di evacuazione associate a gonfiore e dolore addominale con alternanza di feci dure e periodi di normale evacuazione.
L’uso cronico di lassativi o clisteri pu causare dipendenza funzionale, cioè incapacità di evacuare senza farmaci, peggiorando la stipsi.
Tra le cause mediche che rallentano il transito intestinale si segnalano ipotiroidismo, ipercalcemia, Parkinson, neuropatie comprese quelle del diabete mellito, lesioni del midollo spinale, ostruzioni come tumori del colon nel tratto finale e aderenze addominali post-operatorie.
Fattori comportamentali come sedentarietà, cambi di routine, stress, trattenere lo stimolo e un’alimentazione irregolare favoriscono la comparsa o il peggioramento della stipsi; l’attività fisica invece favorisce la motilità intestinale.
La diagnosi richiede una valutazione clinica completa che consideri sintomi, storia personale e possibili cause per definire un intervento personalizzato.
Prove su dieta e popolazioni: studio Massachusetts General Brigham
I ricercatori del Massachusetts General Brigham hanno analizzato oltre 96.000 partecipanti per diversi anni per valutare l’associazione tra cinque tipi di dieta e il rischio di stitichezza cronica negli adulti di mezza età e negli anziani.
Le cinque diete studiate erano: dieta mediterranea, dieta plant-based, dieta a basso contenuto di carboidrati, dieta occidentale e dieta infiammatoria.
Lo studio ha mostrato che seguire regolarmente una dieta mediterranea o plant-based, indipendentemente dal consumo di fibre, era associato a una minore incidenza di stitichezza cronica.
Al contrario, l’adesione costante a una dieta occidentale o infiammatoria era correlata a un aumento del rischio di sviluppare stitichezza cronica.
La dieta a basso contenuto di carboidrati non mostrava un effetto marcato sul rischio di stipsi nella popolazione studiata.
L’articolo indica che una dieta ricca di verdure, noci e grassi sani pu contribuire alla prevenzione della stitichezza cronica negli adulti di mezza età e negli anziani, secondo i dati analizzati.
Il pezzo è firmato da Carlotta Franchi, responsabile del Laboratorio di Farmacoepidemiologia e Nutrizione Umana dell’Istituto Mario Negri.
L’Istituto Mario Negri fornisce inoltre servizi informativi e applicazioni: Intercheck web per la prescrizione corretta dei farmaci nell’anziano e servizi rivolti a madri in gravidanza e allattamento, operatori sanitari e cittadini su piani terapeutici, patologie rare, malattie renali e trapianti, e sull’uso corretto dei farmaci e le interazioni nell’anziano.