In breve
- Tre progetti UniSR guidati da Bolino, Sessa e Silvestri hanno ricevuto finanziamento dal bando multi-round Telethon in partnership con FRRB.
- Il progetto di Bolino mira alla terapia genica per le neuropatie CMT4B, partendo da modelli preclinici cellulari e animali.
- Sessa testa una terapia che riduce l’espressione di SETBP1 per la sindrome di Schinzel-Giedion; Silvestri usa oligonucleotidi antisenso per LEPRD.
Il 28 febbraio è la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, ma all’Università Vita-Salute San Raffaele l’impegno è continuo e strutturato. I gruppi di ricerca UniSR lavorano sulle neuropatie ereditarie, sui disordini del neurosviluppo, sulle forme genetiche di obesità e sulle sindromi ultra-rare. Tre progetti guidati dalla Prof. ssa Alessandra Bolino, dal Dr. Alessandro Sessa e dalla Dott. ssa Laura Silvestri sono risultati vincitori del primo round della seconda edizione del bando “multi-round” di Fondazione Telethon in partnership con la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).
I progetti UniSR descritti coprono ricerca di base, validazione preclinica e sviluppo di approcci terapeutici innovativi. Tra gli ultimi progetti UniSR finanziati con il bando multi-round di Telethon e attivi per il biennio 2025-2027 figura il progetto del Dr. Raniero Chimienti sulla sindrome di Wolfram, dedicato allo studio dello squilibrio del sistema immunitario nei pazienti. Il Dr. Chimienti coordina il progetto insieme al Dr. Giulio Frontino e dichiara: “Studiamo come le mutazioni del gene WFS1 alterino il sistema immunitario.”
Tre progetti UniSR finanziati da Telethon e FRRB
Il primo round del bando multi-round ha selezionato progetti attivi per il biennio 2025-2027. I progetti vincitori citati nel materiale includono iniziative su fibrosi cistica e farmaci antiprionici oltre a quelli guidati da Bolino, Sessa e Silvestri. Il progetto del Dr. Chimienti e il suo secondo progetto finanziato congiuntamente da The Snow Foundation e Fondazione Tronchetti-Provera sono menzionati come parte delle attività UniSR nel campo delle malattie rare.
Terapia genica per neuropatie CMT4B della Prof. ssa Alessandra Bolino
Le neuropatie Charcot-Marie-Tooth (CMT) sono una famiglia di malattie neuromuscolari ereditarie senza cura attuale, in cui i muscoli si atrofizzano e si indeboliscono progressivamente. Le forme gravi congenite chiamate CMT4B sono provocate da mutazioni che danneggiano la mielina, la guaina protettiva dei neuroni, e portano alla degenerazione delle cellule nervose. Il progetto della Prof. ssa Alessandra Bolino propone di usare la terapia genica per correggere i difetti genetici alla base delle neuropatie CMT4B, a partire da modelli preclinici cellulari e animali.
La Prof. ssa Bolino dichiara: “Lo scopo del progetto è quello di prevenire la neuropatia in fase molto precoce grazie alla terapia genica che negli ultimi anni si è dimostrata una strategia efficace per diverse malattie neuromuscolari. Mediante la terapia genica si introdurranno le proteine mancanti in queste forme utilizzando modelli preclinici di malattia.” Il testo indica che l’approccio parte da modelli preclinici e mira alla prevenzione in fase precoce, senza affermare dettagli clinici non presenti nella fonte.
Terapie per sindrome di Schinzel-Giedion e LEPRD
La sindrome di Schinzel-Giedion è descritta come un grave disordine del neurosviluppo molto raro, causato da una mutazione genetica che determina l’accumulo tossico di proteine nelle cellule nervose. Le conseguenze elencate sono disabilità intellettive, crisi epilettiche e mortalità precoce. Il progetto guidato dal Dr. Alessandro Sessa mira a testare efficacia e sicurezza di una strategia di terapia genica sviluppata nel suo laboratorio e preliminarmente validata in alcuni modelli preclinici della malattia.
Il Dr. Sessa spiega: “La nostra idea è utilizzare piccole molecole della stessa “famiglia” del DNA per ridurre l’espressione di SETBP1, cioè la proteina mutata che si accumula nella malattia. Dati preliminari indicano che questo approccio è efficace, almeno in sistemi sperimentali. Siamo molto grati e orgogliosi del finanziamento multi-round, che ci permetterà di approfondire e validare ulteriormente questa possibile strategia terapeutica attraverso esperimenti sempre più complessi, con l’ambizione di arrivare presto a trial clinici sui pazienti.”
La deficienza del recettore della leptina (LEPRD) è una malattia genetica congenita in cui il cervello non regola correttamente appetito ed equilibrio energetico. Il materiale segnala iperfagia, aumento del glucosio ematico e aumento della resistenza insulinica come caratteristiche che portano a una forma di obesità pediatrica molto grave. Il progetto della Dott. ssa Laura Silvestri mira a sviluppare strategie terapeutiche basate su oligonucleotidi antisenso che bersagliano una via chiave di regolazione del metabolismo epatico.
La Dott. ssa Silvestri dichiara: “Grazie a dati recentemente generati dal mio gruppo, abbiamo dimostrato che l’attivazione della via di segnale BMP-SMAD tramite oligonucleotidi antisenso mirati al fegato è sufficiente a migliorare il metabolismo dei lipidi e degli zuccheri.” Il progetto intende combinare modulazione genica mirata e regolazione dell’appetito per correggere il difetto metabolico alla base della LEPRD e valutare l’estendibilità dell’approccio ad altre forme di obesità genetica e disturbi metabolici rari.
Il materiale conclude sottolineando che questi progetti rappresentano solo una parte delle numerose iniziative UniSR nel campo delle malattie rare, tutte integrate tra ricerca di base, validazione preclinica e sviluppo terapeutico, con attenzione ai bisogni dei pazienti.