In breve
- Lo studio Brawo, guidato da Paolo Brambilla, coinvolge 600 donne e segue madre e bambino fino a 6 mesi post-partum.
- Le misure includono risonanza magnetica fetale, materna e neonatale, EEG, ECG, PPG, prelievi di sangue materno e del cordone, e raccolta placenta in cesareo programmato.
- I dati clinici, neuroimaging e analisi omiche come proteomica e trascrittomica saranno integrati con bioinformatica e machine learning.
Lo studio Brawo esamina la depressione in gravidanza e le sue conseguenze sulla madre e sul bambino, con un progetto coordinato dal Policlinico di Milano. Il principale investigatore è Paolo Brambilla, docente di Psichiatria del Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti della Statale. Il consorzio include team di Neonatologia, Ginecologia-Ostetricia, Neuroradiologia e il Laboratorio di Scienze Omiche dell’Ospedale Policlinico di Milano, oltre a partner internazionali in Spagna e Germania.
Studio Brawo: disegno e obiettivi principali
Lo studio intende analizzare in modo integrato le interazioni tra cervello, sistema immunitario e sistema endocrino nella madre e nel feto. L’obiettivo specifico è identificare come la depressione in gravidanza influenzi lo sviluppo del bambino e individuare biomarcatori utili per la diagnosi precoce di situazioni di rischio. Il progetto prevede l’integrazione di dati clinici, neuroimaging e analisi omiche per ottenere una visione multidisciplinare dei processi biologici implicati.
Partecipanti e criteri: 600 donne, 18-45 anni
Lo studio coinvolgerà 600 donne in gravidanza e seguirà mamma e bambino dalla gestazione fino ai 6 mesi dopo il parto. Possono partecipare donne con gravidanza singola, età compresa tra 18 e 45 anni, che intendono partorire al Policlinico di Milano. Sono esclusi casi con malattie autoimmuni, genetiche o neurologiche.
Le partecipanti saranno seguite con valutazioni cliniche e psicologiche ripetute durante la gravidanza e nel post-partum. Lo studio include valutazioni della relazione madre-bambino, questionari sullo stress genitoriale e sull’ambiente familiare.
La raccolta dati prevede più tecniche: risonanze magnetiche fetali, materne e neonatali descritte come non invasive e sicure; registrazioni EEG, ECG e PPG per valutare l’attività cerebrale e autonomica; prelievi di sangue materno durante la gravidanza e prelievo di sangue da cordone ombelicale alla nascita.
In un sottogruppo di mamme, la placenta sarà raccolta solo in caso di parto cesareo programmato. Le valutazioni neuroevolutive del neonato saranno eseguite alla nascita e a 6 mesi con HNNE e Bayley III.
Tutti i dati clinici e strumentali saranno integrati con tecniche avanzate di neuroimaging, analisi omiche tra cui proteomica e trascrittomica, oltre a strumenti di bioinformatica e machine learning.
Per partecipare allo studio o richiedere informazioni è indicato contattare via email brawo@policlinico. mi. it o telefonare al numero 02 5503 4642. Sono presenti i riferimenti del PI: Paolo Brambilla, Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, con email PAOLO. BRAMBILLA1@UNIMI. IT e paolobrambilla. ter@gmail. com e i numeri 0250320312 e 0255035982.
