In breve
- Il libro Mangiarsi le parole raccoglie 101 ricette di scrittori italiani del Novecento ed è curato da Luca Clerici.
- La presentazione è fissata alla Feltrinelli di viale Sabotino il 7 marzo alle 18:30 con Maddalena Fossati, Hans Tuzzi e Claudio Marconi.
- L'apparato iconografico proviene dal centro Apice e include disegni di John Alcorn e materiali da archivi e fondi specifici.
Il libro Mangiarsi le parole raccoglie 101 ricette tratte da scrittori italiani del Novecento e risulta curato da Luca Clerici, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano.
La pubblicazione include ricette firmate da due premi Nobel, Grazia Deledda e Giuseppe Ungaretti, e altri materiali inediti che collegano letteratura e cucina.
Presentazione alla Feltrinelli il 7 marzo alle 18:30
La presentazione si svolge alla Feltrinelli di viale Sabotino il 7 marzo alle 18:30 e vedrà la partecipazione di figure legate al progetto editoriale. Intervengono con Luca Clerici Maddalena Fossati, direttore della Cucina Italiana, e lo scrittore Hans Tuzzi, autore di un contenuto inedito incluso nella raccolta. All’evento partecipa l’attore Claudio Marconi, che leggerà alcune ricette tratte dal volume.
Menù alla carta di sette portate
Il volume è organizzato in un Menù alla carta composto da sette portate, che struttura la selezione delle ricette letterarie. Accanto al Menù alla carta, il libro propone altrettanti Menù a tema, tra cui la sezione intitolata “In versi”, dedicata esclusivamente ai primi piatti. Dopo il «Metamenu», presentato come un gioco, il libro offre pagine bianche destinate al lettore, lo spazio della creatività personale necessario in un ricettario.
Iconografia dal centro Apice e archivi
L’apparato iconografico proviene interamente dal centro Apice e si apre con disegni di John Alcorn, a partire dalla copertina del libro. Le immagini culinarie sono riproduzioni tratte da libri per bambini identificati come Fondo Wick, Collezione ‘900 Sergio Reggi e Archivio Pinin Carpi. Ulteriori materiali iconografici arrivano da testate giornalistiche (Fondo Marengo), fotografie originali (Archivio Scheiwiller) e documenti inediti conservati nell’Archivio Mario Soldati e nell’Archivio Storico dell’Università Statale of Milano.
Il testo è arricchito da racconti inediti offerti da amici della Statale: Simonetta Agnello Hornby, Andrea Vitali, Walter Siti, Hans Tuzzi, Antonio Franchini, Giuseppe Lupo e Michele Mari. Michele Mari firma inoltre un’autobiografia “culinaria” ambientata tra i banchi dell’Università Statale, segnalata come memorabile all’interno del volume.
