Territori aumentati: Avanzi Lab 2026 al Centro Enrico Avanzi

In breve

  • Avanzi Lab 2026 si è svolto il 4 e 5 settembre 2026 al CiRAA di San Piero a Grado con oltre trenta partecipanti.
  • Le metodologie usate hanno incluso interviste qualitative, LEGO SERIOUS PLAY e la Teoria del Cambiamento per arrivare a un piano d’azione.
  • Le proposte spaziano da orti sociali e living lab agricoli a una velostazione, app di delivery condiviso e campagne di comunicazione.

Il 4 e il 5 settembre 2026 il Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA) è stato sede di “Territori aumentati: Avanzi Lab 2026”, laboratorio di progettazione partecipata organizzato nell’ambito del Master in Sviluppo Sostenibile e Cambiamento Climatico dell’Università di Pisa a San Piero a Grado.

Per due giornate il CiRAA è stato contemporaneamente oggetto di studio e spazio di sperimentazione, con oltre trenta partecipanti chiamati a osservare il contesto e a sviluppare idee su cinque ambiti tematici: produzioni agroalimentari, turismo enogastronomico e sostenibile, formazione e competenze, mobilità sostenibile, comunicazione e divulgazione.

Cinque ambiti di progetto al CiRAA

I lavori sono stati aperti da Cristina Nali, direttrice del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA-a) e del Master, e da Angelo Canale, direttore del CiRAA, che hanno introdotto gli obiettivi istituzionali della due giorni. Alessio Cavicchi, docente del DiSAAA-a e delegato dell’Università di Pisa per Circle U., ha partecipato come rappresentante dell’ateneo. Sabrina Tomasi, assegnista del DiSAAA-a e referente del laboratorio, ha illustrato la metodologia: interviste qualitative, osservazione partecipante, diario di riflessione con elementi visuali, sessioni con LEGO SERIOUS PLAY e l’applicazione della Teoria del Cambiamento.

Sabrina Tomasi ha dichiarato che Avanzi Lab ha esposto i partecipanti a un’esperienza di interazione umana e formazione immersiva nel contesto del CiRAA e che gli strumenti sperimentati potranno essere utili nei futuri percorsi professionali. La due giorni ha incluso una visita itinerante guidata da Marco Ginanni e Lorenzo Tramacere, tecnico e assegnista di ricerca del CiRAA, per conoscere spazi, attività e pratiche agroecologiche dell’azienda sperimentale dell’Ateneo.

Chiara Mignani, assegnista di ricerca del DiSAAA-a, ha affrontato opportunità e criticità dell’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di progettazione partecipata, fornendo spunti concreti sulle possibili applicazioni. Nel pomeriggio del primo giorno Sonia Massari, ricercatrice UNIPI e referente dell’hackathon del 2024 tenuto al Centro Avanzi, ha ripercorso i risultati dell’evento e sottolineato il ruolo della convivialità nei processi di co-creazione.

Proposte pratiche emerse ad Avanzi Lab 2026

I partecipanti, supportati dai mentori, hanno trasformato le sfide in proposte concrete. I mentori sono stati: Lorenzo Tramacere per le produzioni agroalimentari; Annapia Ferrara per turismo enogastronomico e sostenibile; Samuele Risoli ed Eugenia Ronga per formazione e competenze; Marco Avvenuti per mobilità sostenibile; Ilaria Mosti e Chiara Mignani per comunicazione e divulgazione.

Le proposte includono strategie di comunicazione online e offline per valorizzare l’identità comunicativa del CiRAA, campagne social, eventi aperti alla cittadinanza e supporto alle attività di comunicazione e divulgazione. Per la formazione si è proposto un living lab tecnico-agricolo con coinvolgimento delle scuole, laboratori per la cittadinanza e percorsi che integrino ambito culturale e creativo.

Sulle produzioni alimentari si è suggerita la creazione di orti sociali con il coinvolgimento di categorie fragili e studenti, l’aumento delle produzioni e la vendita diretta attraverso lo shop UniFood, stand al mercato locale e distribuzione presso ristoranti. Per il turismo sostenibile si è pensato all’attrezzamento dell’area per facilitare accesso e sosta ai turisti e a eventi esperienziali per scuole e cittadinanza.

Per la mobilità sostenibile sono state proposte la realizzazione di una velostazione, interventi per aumentare la sicurezza sui percorsi ciclabili e la creazione di un’app per il food delivery condiviso dei prodotti di UniFood. Tra le soluzioni digitali è stata avanzata l’idea di un’app di prenotazione dedicata per supportare il consumo dei prodotti aziendali, come il latte.

Due startup nate da percorsi di formazione UNIPI hanno partecipato alla restituzione pubblica: ClearChain, startup che applica la blockchain all’ambito agroalimentare, rappresentata da Ira Sulejmeni ed Emanuele Torrisi, e Superbo Drink, rappresentata da Pietro del Debbio ed Eugenia Ronga. Superbo Drink produce una bevanda naturalmente analcolica ottenuta dal succo di uva acerba e recupera gli scarti di uva non vinificati.

Marco Avvenuti, referente mobilità nella Commissione per lo Sviluppo Sostenibile di Ateneo (CoSA), ha valutato punti di forza e margini di miglioramento dei progetti dal punto di vista della sostenibilità. La seconda giornata ha previsto la validazione delle proposte dopo una visita guidata alla Basilica romanica di San Piero a Grado e si è conclusa con presentazioni aperte al pubblico e confronto con mentori, docenti e realtà imprenditoriali.

La Prof. ssa Nali e il Prof. Lorenzini hanno ricordato l’importanza di iniziative che generano relazioni durature tra gli studenti, che poi proseguono come alumni. Avanzi Lab 2026 ha trasformato il Centro Avanzi in un laboratorio territoriale aperto, dove ricerca, formazione, innovazione e coinvolgimento delle comunità hanno dialogato per immaginare traiettorie di sviluppo sostenibile.

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