La più nota targa non celebra solo l’evento: la cerimonia del 3 luglio a Carrara presso la Litix di Torano ha elogiato professionalità, sensibilità e cortesia nell’accoglienza

staff universitario riceve un premio in una cerimonia formale

In breve

  • Il 3 luglio a Carrara la Litix di Torano ha ospitato la cerimonia con oltre 300 invitati.
  • Tommaso Salamone ha ritirato il premio per l'Ufficio Relazioni Internazionali dell'Università di Pisa.
  • Nel 2025 sono state immatricolate circa 1.300 studentesse e studenti internazionali a Pisa, pari al 10-15%.

Il 3 luglio, a Carrara presso la Litix di Torano, il Circolo culturale Filippo Mazzei ha consegnato un premio al personale dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Università di Pisa per la «professionalità, la sensibilità e la cortesia nell’accoglienza degli studenti internazionali», come riportato sulla targa.

La cerimonia si è svolta nell’ambito della manifestazione annuale per celebrare l’Independence Day e ha registrato la presenza di oltre 300 invitati, tra autorità locali e istituzioni del territorio, per ricordare il legame storico tra la Toscana e la democrazia americana.

Cerimonia del 3 luglio a Carrara, presenti oltre 300 invitati

La premiazione si è tenuta il 3 luglio a Carrara, presso la Litix di Torano, durante l’evento organizzato dal Circolo culturale Filippo Mazzei dedicato all’Independence Day.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, l’onorevole Andrea Barabotti, il consigliere regionale Matteo Trapani, il presidente della Provincia di Massa-Carrara e sindaco di Aulla Roberto Vallettini, il sindaco di Lucca Mario Pardini e il sindaco di Massa Francesco Persiani.

Erano presenti anche l’assessore del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, l’assessora del Comune di Livorno Giovanna Cepparello, il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini, il presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane e sindaco di Castelnuovo di Garfagnana Andrea Tagliasacchi e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Bruno Pisano.

Per l’Università di Pisa erano presenti il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, e altri docenti dell’Ateneo.

Servizi WIS!, UniBuddy, Sportello Questura e Corridoi Universitari

Il premio è stato ritirato da Tommaso Salamone, responsabile dell’Unità Programmi internazionali di cooperazione, formazione e mobilità, a nome del personale dell’Ufficio Relazioni Internazionali.

Salamone ha ricordato che mediamente ogni anno si iscrivono a Pisa tra 7.000 e 9.000 studenti e che nel 2025 sono stati immatricolati circa 1.300 studenti internazionali, cifra pari a circa il 10-15% del totale degli immatricolati.

Tra le iniziative citate per rafforzare l’accoglienza figurano il servizio Welcome International Students (WIS!), la piattaforma UniBuddy, la collaborazione con l’Associazione Malatesta per studenti in fragilità economica e abitativa, lo Sportello Questura realizzato con la Scuola Superiore Sant’Anna e la Questura di Pisa, e la partecipazione ai Corridoi Universitari per studenti rifugiati o provenienti da aree di conflitto.

Salamone ha definito il premio «il riconoscimento del lavoro quotidiano di un gruppo di persone con competenze diverse» che ha costruito servizi efficaci per l’inclusione e l’integrazione degli studenti internazionali.

Il professor Marco Macchia ha ringraziato il Circolo e il presidente Massimo Balzi per aver individuato un’importante realtà dell’Ateneo e ha sottolineato che l’Università può intervenire in caso di difficoltà economica tramite la Fondazione Lasciti e le risorse del 5×1000.

Il prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali, professor Giovanni Federico Gronchi, ha richiamato le modifiche statutarie approvate dall’Università di Pisa l’anno precedente, volte a rafforzare impegni su pace, sostenibilità e responsabilità sociale, e ha spiegato che l’Ateneo ha investito nel miglioramento dei servizi di accoglienza e integrazione.

La professoressa Enza Pellecchia, prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio, ha sottolineato che il premio «va nella direzione di dare visibilità all’essenziale contributo delle colleghe e dei colleghi» e ha auspicato che occasioni simili si moltiplichino per riconoscere il lavoro quotidiano del personale.

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