In breve
- Saturno è in opposizione il 4 ottobre 2026 e resta visibile gran parte della notte.
- Le Orionidi raggiungono il picco il 21-22 ottobre e i meteori viaggiano a 66 km/s.
- La Luna passa vicino alle Pleiadi la notte del 27-28 ottobre 2026.
Ottobre 2026 offre tre eventi celesti caratterizzati da date precise: il 4 ottobre Saturno è in opposizione, nella notte tra il 21 e il 22 ottobre lo sciame delle Orionidi raggiunge il picco e il 27-28 ottobre la Luna passa vicino al globulo stellare delle Pleiadi.
La posizione di Saturno all’opposizione significa che la Terra si trova tra il Sole e Saturno, per cui il pianeta sorge intorno al tramonto e resta visibile per buona parte della notte. L’opposizione del 4 ottobre 2026 rappresenta una delle migliori opportunità dell’anno per osservare il pianeta con anelli. Osservazioni recenti del telescopio spaziale Hubble hanno rivelato un’onda atmosferica a dieci lati che circonda il polo sud di Saturno, mentre al polo nord è nota un corrente a forma di esagono che si estende per quasi 20.000 miglia.
Saturno in opposizione il 4 ottobre 2026
Saturno raggiunge l’opposizione il 4 ottobre 2026, momento in cui è direttamente opposto al Sole nel cielo terrestre. L’opposizione fa sorgere Saturno intorno al tramonto, consentendo l’osservazione del pianeta per gran parte della notte. Hubble ha documentato una nuova onda a dieci lati nell’emisfero sud di Saturno, un fenomeno che sembra rafforzarsi e offre agli scienziati la possibilità di seguire lo sviluppo di un grande schema atmosferico. Al polo nord di Saturno è presente una struttura a esagono che si estende per quasi 20.000 miglia, un dato che accompagna le osservazioni recenti e storiche del pianeta.
Sciame delle Orionidi la notte del 21-22 ottobre 2026
Lo sciame delle Orionidi raggiunge il picco nella notte del 21 ottobre fino alle prime ore del 22 ottobre 2026. Le Orionidi derivano da detriti lasciati dalla cometa 1P/Halley, la quale impiega circa 76 anni per compiere un’orbita attorno al Sole. L’ultima apparizione osservabile da pubblico della cometa è avvenuta nel 1986 e il prossimo passaggio nell’interno del sistema solare è previsto per il 2061.
Le meteore delle Orionidi sono note per la loro velocità e luminosità; viaggiano a circa 41 miglia al secondo, pari a 66 chilometri al secondo, e i meteori veloci possono lasciare scie incandescenti che durano alcuni secondi o minuti. Questi meteori a volte si manifestano come bolidi, con esplosioni di luce prolungate. Nel 2026 la Luna in fase di gibbosa crescente sarà abbastanza luminosa da attenuare le meteore più deboli: la miglior finestra per osservarle è nelle ore prima dell’alba, dopo il sorgere e il tramonto della Luna.
Per l’osservazione le raccomandazioni sono di trovare una località lontana dalle luci cittadine e dare agli occhi circa 30 minuti per adattarsi al buio. Gli osservatori nelle emisfero settentrionale dovrebbero sdraiarsi con i piedi puntati verso sudest, mentre nell’emisfero meridionale i piedi dovrebbero puntare verso nordest. Non bisogna guardare solamente verso la costellazione di Orione: gli Orionidi appaiono su tutto il cielo e risultano più spettacolari guardando a 45-90 gradi dal radiante per evitare l’effetto prospettico di accorciamento.
Luna e Pleiadi il 27-28 ottobre 2026
La notte del 27 ottobre e le prime ore del 28 ottobre la Luna passerà vicino al gruppo stellare delle Pleiadi, noto anche come le Sette Sorelle. Le Pleiadi appaiono come un leggero ammasso di 6-7 stelle visibili a occhio nudo; binocoli e telescopi mostrano maggiori dettagli.
Per vedere l’incontro tra la Luna e le Pleiadi, guardare verso est la sera mentre la Luna e il gruppo salono nel cielo notturno. Le Pleiadi sono riconoscibili come un raggruppamento sfocato di stelle brillanti, oggetto di miti in molte culture antiche, dato che il cluster è visibile dalla quasi totalità della Terra.
Le fasi lunari di ottobre influenzeranno le condizioni di osservazione: la Luna piena o quasi piena riduce la visibilità degli oggetti deboli, mentre la Luna sottile offre cieli più scuri. Per aggiornamenti sulle missioni e consigli di osservazione NASA consultare le pagine di NASA Science.
