Presentato al Vinitaly 2019 il primo Dizionario dei vini e vitigni italiano-cinese

In breve

  • Il Dizionario dei vini e vitigni d'Italia italiano-cinese è stato presentato al Vinitaly 2019.
  • La pubblicazione è edita da Gambero Rosso e coordinata dall'Istituto Confucio dell'Università Statale di Milano.
  • Il lavoro ha coinvolto dipartimenti della Statale e l'Università Normale del Liaoning per traduzione e standardizzazione.

Al Vinitaly 2019 è stato presentato il primo Dizionario dei vini e vitigni d’Italia italiano-cinese, pubblicato da Gambero Rosso e realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare coordinato dall’Istituto Confucio dell’Università Statale di Milano.

La pubblicazione nasce per favorire gli scambi e la comunicazione tra esperti di enologia, consumatori e appassionati di vino in Cina, dove i prodotti italiani registrano un interesse crescente.

Presentato al Vinitaly 2019 il dizionario italiano-cinese

La presentazione è avvenuta nel corso della fiera dedicata al vino appena conclusasi a Verona, Vinitaly 2019. Il dizionario è proposto come uno strumento lessicografico e terminologico rivolto a professionisti e consumatori cinesi. Il testo nasce dall’editore Gambero Rosso insieme all’Istituto Confucio dell’Università Statale di Milano.

Gruppo di lavoro coordinato dall’Istituto Confucio di Milano

La realizzazione ha richiesto un lavoro congiunto di esperti italiani e cinesi specializzati in viticoltura, enologia, lessicografia, traduzione italiano-cinese e standardizzazione delle trascrizioni. Hanno partecipato i dipartimenti di Scienze della Mediazione linguistica e di Studi interculturali, Scienze per gli alimenti, la nutrizione, l’ambiente e Scienze agrarie e ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università Statale di Milano. Al progetto ha collaborato anche il Contemporary Asia Research Centre (CARC) della Statale insieme all’Università Normale del Liaoning.

Per ogni voce il termine italiano è stato definito attraverso la consultazione di testi settoriali e dei disciplinari di produzione. La traduzione ha utilizzato fonti cinesi autorevoli e un lavoro di standardizzazione finalizzato a stabilire il termine più adatto a identificare un vino o un vitigno. Il criterio di scelta ha tenuto conto della corretta pronuncia italiana e delle tradizioni culturali cinesi.

Il dizionario risponde a problemi pratici di identificazione delle etichette: il testo segnala che, per chi legge soltanto il cinese, le scritte in caratteri cinesi sulle bottiglie possono generare ambiguità. L’articolo cita l’esempio del Nero d’Avola, per il quale due bottiglie dello stesso vino possono presentare denominazioni diverse in caratteri cinesi. Per evitare equivoci, ogni voce è stata quindi verificata e standardizzata.

Per informazioni è indicato l’indirizzo e-mail dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano: info.confucio@unimi.it.

In coda alla nota si segnalano inoltre tre riferimenti aggiuntivi citati dalla stessa fonte: il premio “Excellence Award in Chinese Test” al Centro HSK della Statale, l’apertura da parte dell’Istituto Confucio della rassegna di letteratura mondiale in Sormani e un richiamo alla Belt and Road Initiative cinese.

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