In breve
- Il progetto Interreg MARINET rilancia l’allevamento dell’ostrica piatta Ostrea edulis nell’Adriatico.
- IZSVe coordina il WP2 con monitoraggi, diagnostica biomolecolare e sperimentazione di sistemi di allevamento integrato.
- Sono in elaborazione Linee guida IZSVe con il coinvolgimento delle PMI e risultati attesi entro i primi mesi del 2027.
Il progetto europeo Interreg Italia-Croazia MARINET ha come obiettivo il rilancio e la valorizzazione dell’ostrica piatta europea, Ostrea edulis, per rendere l’acquacoltura nell’Adriatico più sostenibile, sicura e competitiva.
MARINET sostiene la cooperazione tra enti di ricerca, università, istituti veterinari e imprese del settore ittico di Italia e Croazia. Tra i partner coinvolti è indicato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, IZSVe, che coordina il WP2 e mette a disposizione competenze diagnostiche e attività di coordinamento scientifico. Il progetto prevede lo sviluppo di tecnologie e modelli operativi replicabili nel bacino dell’Adriatico.
WP2 coordinato da IZSVe: attività sperimentali
Nel WP2 l’IZSVe ha sviluppato attività sperimentali per valutare l’integrazione dell’allevamento dell’Ostrea edulis con impianti di maricoltura esistenti per branzini e orate. Le attività comprendono il monitoraggio delle ostriche durante le diverse fasi di allevamento, il campionamento nei siti pilota e le analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione dello stato sanitario. Le analisi utilizzano metodiche diagnostiche avanzate, analisi biomolecolari, istopatologiche e microbiologiche fornite dal Centro di referenza nazionale per le malattie dei pesci, molluschi e crostacei.
Tra gli elementi centrali del progetto è la sperimentazione di sistemi innovativi di raccolta e allevamento che facilitano la cattura e l’approvvigionamento dei giovani esemplari e permettono alle ostriche di raggiungere la taglia commerciale con un minore impiego di risorse e manodopera. Le attività prendono in considerazione anche la sostenibilità ambientale e la biosicurezza degli impianti integrati. I dati raccolti servono per sviluppare modelli di acquacoltura integrata potenzialmente replicabili nell’Adriatico.
Linee guida per la coltivazione dell’ostrica piatta
Uno degli output principali del WP2 è la redazione di Linee guida per la coltivazione dell’ostrica piatta, in fase di elaborazione dal team IZSVe con il coinvolgimento diretto delle piccole e medie imprese del settore. Le Linee guida mirano a definire protocolli di riferimento per l’allevamento nell’Adriatico e a promuovere la diversificazione produttiva e la mitigazione del rischio sanitario. Il coinvolgimento delle PMI è ritenuto essenziale per collegare le evidenze scientifiche alle pratiche produttive.
All’interno degli studi coordinati dall’IZSVe è stato dedicato spazio allo studio dei principali protozoi patogeni dell’ostrica piatta: Bonamia ostreae, Bonamia exitiosa e Marteilia refringens, oltre ad altri agenti infettivi emergenti e organismi epibionti che possono influenzare crescita e benessere degli animali. I dati raccolti forniscono basi scientifiche per strategie gestionali innovative finalizzate alla mitigazione del rischio sanitario. I risultati ottenuti sono destinati a rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica della maricoltura adriatica.
Il progetto prevede che i risultati di MARINET siano disponibili e che contribuiscano al rafforzamento della filiera ostricola entro i primi mesi del 2027. L’obiettivo dichiarato è sostenere una filiera più efficiente, resiliente e sostenibile a livello transfrontaliero tra Italia e Croazia.