Questa immagine di polvere sahariana sul Mediterraneo, catturata dal sensore FCI, mostra una coltre in movimento e provoca domande importanti sulla qualità dell’aria

Nuvola di polvere sahariana vista dall'alto sopra il Mediterraneo

In breve

  • L'immagine del 25 agosto 2026 mostra polvere sahariana spostarsi verso nord-est sul Mediterraneo.
  • La foto è stata catturata dallo strumento FCI a bordo del Meteosat-12, geostazionario a 36.000 km.
  • La polvere può ridurre la qualità dell'aria, causare problemi respiratori, ritardi nei voli e fertilizzare il mare.

L’immagine mostra polvere sahariana che si sposta verso nord-est attraverso il Mediterraneo il 25 agosto 2026.

L’immagine è stata catturata dal sensore FCI a bordo del Meteosat-12, un satellite meteo geostazionario posizionato a 36.000 km sopra la Terra.

Immagine acquisita dal Meteosat-12 il 25 agosto 2026

L’osservazione del 25 agosto 2026 è indicata come “Image of the week” e il testo originale è firmato da Sarah Leach. L’immagine è stata ottenuta dall’FCI, lo strumento di imaging presente su Meteosat-12, e consente il monitoraggio della dinamica delle polveri atmosferiche.

Secondo il testo, le particelle sahariane vengono sollevate in atmosfera da raffiche di vento di superficie e possono essere trasportate e depositate a migliaia di chilometri di distanza. Quando la polvere attraversa aree abitate, può ridurre la qualità dell’aria e avere impatti sulla salute, provocando problemi respiratori, e può causare ritardi nei voli.

Sul mare, la polvere può agire da fertilizzante: stimola fioriture di fitoplancton, che costituiscono la base della catena alimentare marina. Il comunicato indica che le immagini più recenti di Meteosat-12 sono accessibili su EUMETView.

Nel testo sono elencate risorse e servizi collegati: l’accesso alle immagini Meteosat-12, informazioni sui satelliti Meteosat Third Generation, accesso ai dati atmosferici dal EUMETSAT User Portal, il servizio atmosfera di Copernicus e il WMO Barcelona Dust Regional Center. Il pezzo è datato 9 ottobre 2026 nella testata, mentre l’evento ripreso risale al 25 agosto 2026.

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