In breve
- IZSVe ed Embrapa hanno sviluppato un framework GIS nell’ambito del progetto Aquae Strength.
- Il caso brasiliano ha riguardato il bacino del fiume Machado, Rondônia, e l’allevamento di tambaqui.
- La metodologia identifica allevamenti a rischio per connettività idrica ma non fornisce una valutazione quantitativa del rischio.
Nel febbraio 2025 il Laboratorio GIS dell‘IZSVe ha presentato un framework metodologico sviluppato in collaborazione con Embrapa per supportare la sorveglianza sanitaria negli allevamenti ittici. La metodologia è stata concepita nel contesto del progetto Aquae Strength, coordinato dall‘IZSVe e finanziato dallOrganizzazione Mondiale della Sanità Animale e dal Ministero della Salute italiano. I risultati della collaborazione sono stati pubblicati su Frontiers in Marine Science e ripresi sul sito di Embrapa.
Caso studio Brasile: bacino del fiume Machado, Rondônia
Il framework è stato adattato al contesto del bacino del fiume Machado, nello Stato di Rondônia, una delle principali aree brasiliane per l’allevamento del tambaqui (Colossoma macropomum). I ricercatori hanno organizzato dati su posizione degli allevamenti, fonti di approvvigionamento idrico e rete idrografica, integrando l’informazione sulla presenza del parassita Neoechinorhynchus buttnerae. L’analisi delle relazioni spaziali ha permesso di individuare gli allevamenti situati a valle dei siti positivi e le aree in cui concentrare il monitoraggio.
L’analisi ha valutato il ruolo della connettività idrica nella possibile diffusione degli agenti patogeni tra gli allevamenti, dopo la localizzazione delle aziende nel bacino idrografico. I collegamenti sono stati analizzati attraverso la rete fluviale e la loro posizione a monte o a valle rispetto ai focolai noti. Gli allevamenti sono stati classificati in tre categorie di rischio basate sulla connettività idrica: elevato, intermedio e basso.
La classificazione definisce elevato per gli allevamenti situati a valle di una fonte di infezione e direttamente connessi; intermedio per collegamenti indiretti o stagionali; basso in assenza di connettività idrica con i focolai conosciuti. I ricercatori hanno sottolineato che il flusso dell’acqua pu trasportare uova, cisti, batteri o virus, favorendo la diffusione dei patogeni. La mappatura ha fornito un quadro della vulnerabilità sanitaria dell’acquacoltura nell’area analizzata.
Coordinamento IZSVe e sperimentazione in Italia
Il lavoro è stato condotto dal Laboratorio GIS dellIZSVe in collaborazione con Embrapa, con contributi dell’Università degli Studi di Padova per la pubblicazione su Frontiers in Marine Science. Embrapa ha fornito conoscenze sull’acquacoltura nel bacino del Machado, sugli allevamenti di tambaqui e sulla diffusione del parassita, supportando la selezione e l’interpretazione dei dati utilizzati nello studio. La metodologia è stata sperimentata anche su un caso relativo all’acquacoltura marina italiana, secondo quanto riportato dagli autori.
La collaborazione si è sviluppata attraverso incontri periodici del progetto Aquae Strength, meeting del gruppo di esperti e un seminario sul GIS in acquacoltura organizzato dall‘IZSVe a Padova nel febbraio 2025. Gli autori precisano che l’applicazione non costituisce una valutazione quantitativa del rischio, ma uno strumento operativo per visualizzare connessioni tra allevamenti e supportare priorità di sorveglianza e prevenzione. L’articolo è disponibile su Frontiers in Marine Science e la sintesi è pubblicata sul sito di Embrapa.
