In breve
- Airtum riporta 395.000 nuovi casi di cancro in Italia nel 2023, in aumento rispetto all’anno precedente.
- Lo studio RELEVENT ha coinvolto 41 pazienti con carcinoma timico e ha mostrato risultati positivi con ramucirumab.
- Lo studio ATTEND ha coinvolto 551 pazienti con carcinoma dell’endometrio e ha evidenziato benefici con atezolizumab più chemioterapia.
Il 4 febbraio 2024 l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri segnala come gli ultimi dati Airtum registrino in Italia 395.000 nuovi casi di cancro nel 2023, un aumento rispetto all’anno precedente che pone l’accento sulla prevenzione e sulla ricerca. L’Istituto ricorda i suoi 60 anni di attività attraverso i Dipartimenti di Oncologia clinica e Oncologia sperimentale, che lavorano in stretta sinergia per trasferire conoscenze dal laboratorio al paziente. I dipartimenti studiano una vasta gamma di tumori, con particolare attenzione ai tumori ginecologici, ai sarcomi, ai tumori toracici come polmone e mesoteliomi, ai tumori del pancreas e a tumori rari come i timomi.
Il Mario Negri evidenzia risultati clinici recenti conseguiti nel 2023 e presentati anche in congressi internazionali, oltre alle nuove tecniche e strumenti introdotti all’inizio del 2024. L’Istituto intende usare tecnologie molecolari avanzate per studiare i meccanismi di crescita tumorale e i meccanismi di resistenza ai farmaci. Sono inoltre in sviluppo piattaforme sperimentali per testare rapidamente l’attività antitumorale di numerose molecole già approvate, con l’obiettivo di favorirne il rapido impiego clinico quando appropriato.
Dati Airtum: 395000 nuovi casi nel 2023
I dati riportati dall’Associazione italiana registri tumori, Airtum, indicano 395.000 nuovi casi di cancro in Italia nel 2023. Il comunicato dell’Istituto Mario Negri sottolinea che questo numero è in aumento rispetto all’anno precedente, senza fornire la cifra dell’anno precedente nel testo. Il dato viene usato per motivare la centralità della prevenzione e dell’implementazione di nuove terapie attraverso ricerca traslazionale condotta dai Dipartimenti di Oncologia clinica e Oncologia sperimentale. L’Istituto indica che l’approccio congiunto punta sia a studiare i meccanismi biologici dei tumori sia a facilitare il passaggio delle scoperte dal laboratorio al paziente.
Studi RELEVENT e ATTEND con numeri e farmaci
Lo studio RELEVENT, focalizzato sul carcinoma timico, ha coinvolto 41 pazienti italiani con carcinoma timico avanzato e nel 2023 ha mostrato risultati promettenti con l’aggiunta di ramucirumab alla chemioterapia standard. Massimo Broggini, responsabile del Dipartimento di Oncologia sperimentale, ha spiegato che il tumore timico è raro, colpisce una persona su un milione ogni anno, e che la risposta osservata è stata superiore alle aspettative. Un altro studio, ATTEND, ha coinvolto 551 pazienti con carcinoma dell’endometrio metastatico e ricorrente e ha dimostrato che l’associazione dell’immunoterapico atezolizumab con la chemioterapia migliora la sopravvivenza; Valter Torri, responsabile del Dipartimento di Oncologia clinica, ha presentato questo risultato al congresso ESMO a Madrid.
Tecnologie 2024: CRISPR, resistenza farmacologica e screening 2500 molecole
Per il 2024 il Mario Negri segnala l’introduzione della terapia genica tramite CRISPR come strumento per identificare geni cruciali nella crescita tumorale, descritto come una forbice molecolare nel comunicato. L’Istituto intende studiare i tempi di insorgenza della resistenza ai trattamenti farmacologici, monitorando come l’efficacia dei farmaci decresce nel tempo. I dipartimenti hanno sviluppato sistemi sperimentali che permettono, in un singolo esperimento, di valutare l’attività antitumorale di oltre 2.500 molecole già approvate, per aprire prospettive di riposizionamento rapido di farmaci noti in altri contesti clinici.
Nel 2024 la ricerca oncologica del Mario Negri si arricchisce con una nuova unità avviata grazie al Grant Start-Up AIRC, un finanziamento quinquennale destinato a ricercatori che rientrano in Italia dall’estero per aprire laboratori. Diego Dibitetto, vincitore del Grant Start-Up proveniente dall’Università di Berna, ha scelto i laboratori dell’Istituto Mario Negri per proseguire la sua ricerca. La nuova unità si concentrerà sui danni al DNA e sui meccanismi di riparazione, e collaborerà con i laboratori esistenti per promuovere lo sviluppo di terapie antitumorali più mirate.
Il comunicato elenca inoltre servizi informativi offerti dall’Istituto: Intercheck web, applicazione web per medici e operatori sanitari sulla prescrizione corretta dei farmaci nell’anziano; un servizio di informazioni per le mamme in gravidanza e allattamento sull’uso corretto dei farmaci; un servizio per medici, operatori sanitari e cittadini sui piani terapeutici e le patologie rare; e un servizio per malattie renali e trapianti. Il riferimento esplicito all’Istituto è Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
