In breve
- La Rete IZS conta 10 sedi centrali e oltre 90 sezioni territoriali.
- Nei laboratori della Rete vengono eseguite oltre 25 milioni di analisi ogni anno.
- La Rete segnala rischi da cambiamenti climatici, pesticidi, alimenti innovativi e nuovi materiali di confezionamento.
La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali celebra la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare il 7 giugno, ricordando che esegue oltre 25 milioni di analisi ogni anno a tutela dei consumatori e del Made in Italy.
I tecnici della Rete IZS, che conta 10 sedi centrali e oltre 90 sezioni territoriali, svolgono analisi microbiologiche, chimiche e sensoriali e test sui materiali a contatto con gli alimenti per verificarne salubrità, qualità e conformità.
Rete degli Istituti Zooprofilattici: 10 sedi centrali
La nota ufficiale della Rete IZS specifica il ruolo operativo dei laboratori nel controllo delle produzioni di origine animale e vegetale lungo tutta la filiera produttiva. Nei laboratori si effettuano analisi volte a prevenire e individuare contaminazioni, con attività che comprendono ricerca, prevenzione e sorveglianza epidemiologica. La Rete dichiara di operare secondo l’approccio integrato One Health, che mette in relazione sicurezza alimentare, benessere animale e salute pubblica. L’impegno è descritto come monitoraggio costante e innovazione per anticipare rischi e sostenere l’eccellenza agroalimentare italiana.
7 giugno: Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare
La Rete IZS segnala rischi legati ai cambiamenti climatici, con un aumento di micotossine e di salmonella negli alimenti vegetali non trasformati, oltre alla scarsa disponibilità idrica per le coltivazioni. Vengono indicate criticità nell’uso di pesticidi in Paesi terzi e nell’importazione di materie prime con residui, insieme a novità quali alimenti innovativi a base di insetti e materiali di confezionamento nuovi come bioplastiche e materiali riciclati a contatto con gli alimenti. Per far fronte a tali sfide la Rete sollecita l’adozione di tecnologie avanzate e sistemi di controllo efficaci in collaborazione tra istituzioni pubbliche e private. Nel comunicato la Rete sottolinea il tema di quell’anno, “La scienza in azione”, e afferma che “La sicurezza alimentare è un diritto e una responsabilità collettiva”.