La scoperta più sorprendente non è la provenienza da Djombe né la rivista che la pubblica, ma la micrometeorite NG-1 che contiene bronzo di alluminio coordinata da Luca Bindi

In breve

  • La micrometeorite NG-1 da Djombe contiene una lega di rame e alluminio, il bronzo di alluminio.
  • Lo studio, coordinato da Luca Bindi e Matthew J. Genge, è pubblicato su Earth and Planetary Science Letters, DOI 10.1016/j.epsl.2025.119276.
  • I ricercatori suggeriscono un collegamento ai materiali di 89 Julia e a un protopianeta ureilitico distrutto.

La micrometeorite NG-1 raccolta a Djombe, nella Repubblica Democratica del Congo, contiene una lega di rame e alluminio nota come bronzo di alluminio.

Lo studio internazionale è pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters e coordina i lavori Luca Bindi, docente di Mineralogia e direttore del Dipartimento Unifi di Scienze della Terra, e Matthew J. Genge, dell’Imperial College di Londra.

Studio pubblicato su Earth and Planetary Science Letters

La ricerca è disponibile con il titolo The first Al-Cu-alloy-bearing unmelted micrometeorite suggests contributions from the disrupted ureilite protoplanet e con il DOI 10.1016/j. epsl.2025.119276.

I coordinatori nominati nello studio sono Luca Bindi e Matthew J. Genge, che conducono un gruppo internazionale di ricerca.

La pubblicazione interpreta la presenza di leghe Cu-Al in micrometeoriti come un indizio di eventi formativi avvenuti nei primi sistemi planetari.

Micrometeorite NG-1 da Djombe, Repubblica Democratica del Congo

Il campione NG-1 proviene dalla zona di Djombe, nella Repubblica Democratica del Congo, e non si è fuso durante l’ingresso atmosferico, caratteristica che preserva la sua composizione originaria.

Il reperto contiene una lega Cu-Al, chiamata nel testo bronzo di alluminio, materiale descritto come di elevata resistenza al calore, all’usura e alla corrosione.

Gli autori paragonano NG-1 a un campione già noto, la meteorite di Khatyrka proveniente dal fiume Khatyrka, nell’estremo oriente della Russia, dove una spedizione del 2011 ha trovato piccoli frammenti all’interno di uno strato di argilla datato 15.000 anni.

Collegamento all’asteroide 89 Julia e protopianeta ureilitico

I ricercatori affermano che probabilmente i due campioni, NG-1 e Khatyrka, provengono dallo stesso asteroide, indicato come 89 Julia, membro della fascia principale fra le orbite di Marte e Giove.

Matthew Genge dichiara che il processo in grado di formare la lega Cu-Al mostra la firma di un grande corpo planetario: solo nei grandi corpi i magmi possono generare fluidi caldi e molto riducenti, capaci di formare leghe di alluminio contenenti rame.

La misura dei tre isotopi dell’ossigeno nella micrometeorite di Djombe è riportata come coerente con l’ipotesi di un impatto fra l’asteroide 89 Julia e una ureilite, suggerendo l’origine in un protopianeta distrutto che ha generato meteoriti ureilitiche.

Gli autori concludono che condizioni estreme generate da eventi casuali nei primi sistemi planetari possono creare depositi di metalli insoliti, e che tali depositi potrebbero un giorno costituire risorse per esploratori spaziali.

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