In breve
- Lo stage si svolge dal 19 al 21 luglio con sede operativa al Dipartimento di Biologia dell'Università di Trieste.
- La quota è di €150, caparra €50 via vaglia postale a Marisa Vidali; posti limitati a 50 persone, termine iscrizioni 28 giugno.
- Il programma prevede la presentazione del metodo EsAmbI, escursioni nel SIC Monti Auernig e Corona e osservazioni di torbiere e specie rare.
Lo stage del Gruppo di Lavoro per la Vegetazione si svolge dal 19 al 21 luglio con sede operativa presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Trieste, Via L. Giorgieri 10, 34127 Trieste, telefono +39 040 5583883 e fax +39 040 568855.
La logistica prevede un trasferimento in pullman dal Dipartimento alla zona del Passo di Pramollo e la possibilità, per chi lo desidera, di spostarsi con mezzo proprio previa comunicazione nella scheda di iscrizione.
Logistica, albergo e servizi alloggiativi
I partecipanti saranno alloggiati presso l’Albergo-Ristorante Al gallo Forcello, Passo Pramollo, Sonnenalpe Naßfeld, I-33016 Pontebba (UD). L’hotel si trova a 1.530 m sull’altopiano del Passo Pramollo e offre stanze con doccia/WC, televisione satellitare, telefono e in alcuni casi balcone. I servizi accessori includono bar, taverna, ristorante con cucina italiana e internazionale, e ascensore. Sono disponibili solarium e sauna come servizi extra, non inclusi nella quota e fruibili su richiesta.
Iscrizioni, costi e caparra
La quota di partecipazione è di € 150,00 e comprende gli spostamenti in pullman e le spese di alloggio e vitto. Per confermare l’iscrizione è richiesta una caparra di € 50,00 da versare con vaglia postale indirizzato a Marisa Vidali presso l’ufficio delle Poste Italiane SpA, Via C. Colombo 16, I-34144 Trieste. Il numero dei partecipanti è limitato a 50 persone; le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento di tale numero e comunque entro il 28 giugno, e saranno accettate solo previo pagamento della quota indicata.
Programma del 19 luglio
Il 19 luglio è previsto l’arrivo a Trieste entro le ore 14.00. Dalle 14.00 alle 16.30 si terrà una riunione scientifica presso l’Università degli Studi di Trieste, aula da comunicare successivamente, durante la quale verrà illustrato il metodo messo a punto dal gruppo del Prof. Poldini per stimare la qualità e lo stato di conservazione degli habitat del Friuli Venezia Giulia. Nella stessa sessione sarà presentata la metodologia adottata per le valutazioni di impatto ambientale e di incidenza, denominata Estimo Ambientale Intrinseco (EsAmbI). Alle ore 16.30 è prevista la partenza dal comprensorio universitario con pullman verso Passo Pramollo; il trasferimento richiede dalle 3.30 alle 4 ore perché i pullman possono raggiungere il passo solo dal versante austriaco.
Escursione e contenuti del 20 luglio
Il 20 luglio è prevista un’intera giornata di escursione con pranzo al sacco nel SIC Monti Auernig e Corona, area dove è stata effettuata la cartografia degli habitat e sviluppato il metodo EsAmbI per la valutazione della qualità ecologico-naturalistica e dei rischi presenti. Il territorio è descritto come geologicamente complesso: una matrice principalmente scistoso-arenacea con affioramenti calcarei o conglomeratici, mentre nella porzione sud-orientale il substrato diventa francamente calcareo. Le cime più elevate della zona, Monte Auernig e Corona, non superano i 1.900 metri di altezza, e la morfologia è generalmente dolce.
Gli elementi floristici principali appartengono ai corotipi alpino e boreale, con specie citate come Juncus trifidus, J. triglumis, Loiseleuria procumbens, Eriophorum vaginatum e Tricophorum caespitosum, e l’area è inserita nel distretto fitogeografico endocarnico (Poldini, 1974). Tra le specie di rilievo il documento segnala la presenza di Wulfenia carinthiaca, specie di Lista Rossa che in questo punto rappresenta la sua unica stazione in Italia; la specie è stata osservata in habitat dominati da Alnus viridis.
Sono inoltre citate Physoplexis comosa in ambiente rupicolo, Carex pauciflora presso formazioni di torbiera e Leontopodium alpinum nelle praterie secondarie altimontane, nonché Andromeda polifolia, Gentiana lutea subsp. vardjanii e Hemerocallis lilio-asphodelus. La formazione forestale principale è quella dominata dall’abete rosso con associazioni come Homogyno-Piceetum e Adenostylo glabrae-Piceetum; i cespuglieti includono estensioni di Rhododendron ferrugineum e popolamenti di Alnus viridis e Pinus mugo secondo l’esposizione e la mesoclima.
I pascoli attorno alle malghe sono prevalentemente del Poion alpinae (Crepido-Poetum alpinae) dove l’intensità del pascolo è elevata; a minore pascolamento si incontrano nardeti di Homogyno alpinae-Nardetum a quote più basse e Sieversio montanae-Nardetum oltre i circa 1.800 m. Su substrati carbonatici si trovano praterie dominate da Sesleria caerulea subsp. caerulea, ascrivibili all’associazione Ranunculo hybridi-Caricetum alwaysvirentis.
Gli ambienti più significativi includono piccole torbiere e paludi acidofile, con la cenosi più estesa dominata da Carex nigra, Carex canescens, Carex echinata e Juncus filiformis (Caricetum goodenowii) nella sua variante subalpino-alpina. Seguono per estensione Caricetum rostratae, Menyantho-Sphagnetum, Cratoneuretum falcati (Cardamino-Montion), Eriophoretum scheuchzeri e Caricetum magellanicae. Il documento evidenzia che Caricetum magellanicae è un’associazione estremamente rara che ospita una delle poche stazioni di Carex paupercula (= C. magellanica) in Friuli Venezia Giulia.
La morfologia poco acclive e il substrato rendono rare le vegetazioni rupestri pioniere e i ghiaioni, presenti in modo relativamente più diffuso nei pressi del Monte Cerchio.
Attività e rientro del 21 luglio
Il 21 luglio è prevista una mezza giornata di escursione con pranzo al sacco durante la quale i partecipanti osserveranno un esempio di pecceta di inversione termica Asplenio viridis-Piceetum nei pressi di Casera Winkel. La partenza da Passo Pramollo verso Trieste è prevista tra le ore 13.00 e le 14.00, con arrivo stimato alla Stazione dei treni di Trieste tra le 17.00 e le 18.00.
Per completare l’iscrizione occorre scaricare il modulo di iscrizione indicato dall’organizzazione; ogni ulteriore dettaglio logistico e l’aula della riunione saranno comunicati successivamente dagli organizzatori, il Prof. Poldini e la Dr.ssa Vidali.
