La verità più allarmante sull’alcol non è solo che nuoce alla salute, ma che, come sottolinea il professor Alessio Aghemo, riduce l’assorbimento di vitamine A, B, D ed E

Bicchiere di vino, lattina di birra e bicchierino su un tavolo

In breve

  • L'alcol danneggia fegato, pancreas, cervello, sistema immunitario e aumenta il rischio di tumori.
  • Il Ministero della Salute definisce come a basso rischio 2 unità al giorno per i maschi e 1 per le femmine; 1 unità equivale a 12 grammi di alcol.
  • Ogni unità apporta circa 70 kcal; il consumo in gravidanza è sconsigliato per il rischio di sindrome fetale alcolica.

Il consumo di alcol nuoce sempre alla salute, afferma il professor Alessio Aghemo, Responsabile di Epatologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

L’alcol provoca danni su più organi e sistemi: interferisce con l’azione dei farmaci, indebolisce il sistema immunitario e riduce l’assorbimento di vitamine A, B, D ed E. L’assunzione di alcol apporta calorie di complessa metabolizzazione, con rischio di malnutrizione o di alterazioni del peso corporeo. L’alcol altera capacità cognitive e dell’umore, riduce i tempi di reazione e, a dosi crescenti, aumenta stati depressivi; agisce inoltre come vasodilatatore determinando dispersione di calore.

Professor Alessio Aghemo, Epatologia Humanitas

Il professor Alessio Aghemo è citato come fonte dell’analisi sui danni dell’alcol e come Responsabile di Epatologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Secondo il testo, l’abuso di alcol può determinare disturbi in diversi distretti dell’organismo e interazioni farmacologiche rilevanti. Viene sottolineato che l’alcol riduce l’assorbimento delle vitamine A, B, D ed E, con conseguenze metaboliche. Il documento evidenzia anche che parte del rischio legato al consumo è immediatamente reversibile riducendo o eliminando l’assunzione.

L’articolo descrive effetti specifici sulla sfera sessuale: l’alcol può provocare sterilità, alterare i livelli di testosterone e impedire l’erezione. Bere è fortemente sconsigliato in gravidanza perché può causare la sindrome fetale alcolica e severe alterazioni nel feto e nel bambino. Tra i danni citati vi sono alterazioni delle strutture cerebrali deputate alla memoria, con conseguenze croniche.

IARC: alcol classificato cancerogeno

Il testo riporta che l’IARC, International Agency for Research on Cancer, inserisce l’alcol nelle sostanze ritenute sicuramente cancerogene per l’uomo. L’alcol si associa a un aumento del rischio di sviluppare tumori, oltre ad altre patologie gravi. Viene inoltre indicato un aumento del rischio correlato alla quantità di alcol consumata, all’età e alle condizioni cliniche individuali. Si segnala che i danni cronici correlati all’assunzione di alcol mostrano una maggiore incidenza nelle donne.

Ministero della Salute: limiti di consumo e unità alcoliche

Le indicazioni del Ministero della Salute definiscono come a basso rischio i seguenti limiti: due unità alcoliche al giorno per i maschi, un’unità alcolica al giorno per le femmine, un’unità alcolica al giorno per gli over 65 e zero unità sotto i 18 anni. Un’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di alcol puro. Il testo specifica equivalenze pratiche: un bicchiere di vino da 125 ml a 12 gradi, una lattina di birra da 330 ml a 4,5 gradi, un aperitivo da 80 ml a 38 gradi, un bicchierino di superalcolico da 40 ml a 40 gradi.

Ogni unità alcolica apporta mediamente 70 kcal, calorie prive di contenuto nutritivo. L’articolo raccomanda di ridurre sensibilmente il consumo o di smettere del tutto per mantenere la salute e precisa che i maggiori benefici si riscontrano in chi riduce il consumo alla soglia dell’età adulta.

L’elenco delle patologie associate al consumo di alcol, come esposto dalla fonte, include cirrosi epatica, pancreatite, tumori, patologie cardiovascolari e danni cerebrali, oltre allo sviluppo di dipendenza. L’articolo ricorda infine che l’alcol interferisce con farmaci e può determinare alterazioni del metabolismo vitaminico e del peso corporeo.

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