No, la risposta alla dose giusta per i bambini non è nei foglietti: la ricerca dell’Università di Pisa e dellIRCCS Fondazione Stella Maris indica 2-4 mg di melatonina

In breve

  • Lo studio raccomanda la somministrazione di melatonina 3 ore prima dell'ora di addormentamento desiderata.
  • La dose indicata per i bambini in età prepuberale è compresa fra 2 mg e 4 mg al giorno.
  • La revisione ha analizzato 21 studi clinici fino al 30 aprile 2024 e ha trovato effetti maggiori nei bambini con disturbi del neurosviluppo.

Lo studio congiunto dell‘Università di Pisa e dellIRCCS Fondazione Stella Maris propone una dose ideale di 2-4 mg di melatonina per i bambini e raccomanda la somministrazione 3 ore prima dell’orario di addormentamento desiderato.

La pubblicazione è apparsa sulla rivista internazionale Sleep Medicine Reviews e riunisce evidenze cliniche per offrire raccomandazioni operative su dose, orario e durata del trattamento per disturbi del sonno in età prepuberale.

Raccomandazioni dello studio: dose 2-4 mg

Secondo gli autori, la dose più indicata per l’efficacia è compresa fra 2 mg e 4 mg al giorno. Lo studio sottolinea che questa indicazione riguarda bambini in età prepuberale inclusi nelle ricerche analizzate. Gli autori precisano che la melatonina va somministrata in modo da anticipare il ritmo circadiano, e che la dose deve essere valutata nel contesto clinico del singolo paziente.

Il professor Ugo Faraguna, co-autore, spiega che la melatonina è una sostanza che il corpo produce naturalmente e che regola il ciclo sonno-veglia. Faraguna aggiunge che l’orario di somministrazione è fondamentale e andrebbe personalizzato, pur consigliando di anticiparlo rispetto alle indicazioni comuni dei foglietti illustrativi. Gli autori avvertono che quando la melatonina è usata come farmaco o integratore nei bambini è necessario prestare particolare attenzione.

Metodologia: 21 studi fino al 30 aprile 2024

La revisione ha raccolto e analizzato sistematicamente la letteratura sino al 30 aprile 2024. Sono stati inclusi 21 studi clinici che coinvolgevano bambini e bambine in età prepuberale con gruppi trattati con melatonina e controlli con placebo. Il criterio di inclusione ha permesso di valutare l’effetto della somministrazione secondo protocolli diversi ma omogenei per età.

I risultati mostrano che il trattamento somministrato secondo le nuove raccomandazioni ha facilitato il sonno in tutti i pazienti analizzati. L’effetto è risultato più evidente nei bambini con disturbi del neurosviluppo, secondo i dati raccolti dagli studi. Lo studio riunisce il lavoro del gruppo di ricerca dell’Università di Pisa e dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e cita i singoli ricercatori coinvolti: Simone Bruno, Giovanni Cenerini, Letizia Lo Giudice, Francy Cruz-Sanabria, Davide Benedetti, Gabriele Masi e Alessio Crippa.

La collaborazione include inoltre ricercatori esterni: Karolinska Institutet di Stoccolma con Alessio Crippa, Simona Fiori dell’Università di Firenze e Raffaele Ferri dell’IRCCS Associazione Oasi Maria SS. ONLUS. Il lavoro è descritto come una prima cornice pratica e verificabile per orientare medici e famiglie sull’uso della melatonina in pediatria.

Il testo riporta la citazione finale di Faraguna che sottolinea il vuoto precedente di indicazioni condivise su quanto dare, quando somministrare rispetto all’ora di sonno e per quanto tempo proseguire la terapia, e afferma che le raccomandazioni proposte colmano questo vuoto. Il comunicato nota anche che il congresso annuale della World Sleep Society si è tenuto a Singapore dal 5 al 10 settembre 2025, episodio citato nel contesto della collaborazione tra ricercatori.

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