In breve
- Anuga 2025 si svolge a Colonia dal 4 all'8 ottobre 2025 e resta il principale salone internazionale del food & beverage.
- La Regione Lazio e Arsial partecipano con uno spazio istituzionale di 150 m² nei Padiglioni 5.2, stand A030G e B093G.
- La collettiva include 16 aziende laziali; il Lazio conta 16 DOP, 14 IGP e 492 PAT e ha segnato forti crescite nelle esportazioni.
Dal 4 al 8 ottobre 2025 Colonia ospita la 38ª edizione di Anuga, il salone internazionale dedicato al food & beverage.
L’evento biennale ha registrato nell’edizione 2023 oltre 169.000 visitatori professionali provenienti da 201 Paesi e più di 7.400 espositori da 118 nazioni, e rappresenta un palcoscenico per relazioni commerciali, tendenze di mercato e innovazioni dell’agroalimentare.
Anuga 2025 a Colonia, 4-8 ottobre
L’edizione 2025 si svolge nuovamente nella città tedesca di Colonia e mantiene la cadenza biennale che contraddistingue la manifestazione. Nel 2023 l’evento aveva contato visitatori e espositori su scala mondiale, confermando la sua rilevanza internazionale per operatori e istituzioni del settore. Anuga si presenta quindi come opportunità per le imprese italiane e regionali di accedere a mercati esteri e instaurare contatti con buyer internazionali.
Spazio Lazio, 150 m² Padiglione 5.2 stand A030G
La Regione Lazio e Arsial, in collaborazione con le Camere di Commercio di Roma e di Frosinone Latina, partecipano con uno spazio istituzionale di 150 m² collocato al Padiglione 5.2 nei stand A030G e B093G. Per tutta la durata della manifestazione lo spazio del Lazio ospiterà incontri, degustazioni e appuntamenti di business finalizzati ad accrescere l’export delle imprese regionali. L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza del sistema produttivo laziale sui mercati internazionali e favorire relazioni con i principali player del settore.
Collettiva di 16 aziende del Lazio
La collettiva del Lazio ad Anuga 2025 è composta da 16 aziende che rappresentano vari comparti produttivi regionali, tra olio, distillati, caffè, tartufi, pasta, dolci, salumi, prodotti da forno e acqua minerale. Le imprese presenti sono elencate integralmente nelle fonti: Jas Juicy and Sparkling (Roma), Biscottificio Casilino (Roma), GiMa Caffè (Roma), Alpe (Roma), Rc Food (Guidonia Montecelio, RM), Cono Roma (Pomezia, RM) e Erzinio Salumificio Ciociaro (Guarcino, FR).
Completano la collettiva: Filette “Prime Water” (Guarcino, FR), Sulpizio Tartufi (Campoli Appennino, FR), Pagnani Tartufi (Campoli Appennino, FR), Caffè Izzo (Anagni, FR), Pastificio Strampelli (Amatrice, RI), Naturaly Pinsa (Rieti, RI), Prosciuttificio Coccia Sesto (Viterbo, VT), Azienda Agricola La Gentile (Ronciglione, VT) e Italy Oils Oleificio dal 1920 (Itri, LT).
Lo spazio collettivo fungerà da vetrina per le specialità regionali e come punto di contatto per buyer internazionali interessati alle denominazioni e ai prodotti tipici del Lazio.
Il patrimonio agroalimentare del Lazio è descritto con numeri precisi nelle fonti: 16 DOP, 14 IGP, 4 STG, 1 IG (Bevanda spiritosa) e 492 prodotti tradizionali (PAT). Per il settore vinicolo il Lazio conta 3 DOCG, 27 DOC e 6 IGT.
I dati economici citati dalle fonti mostrano una crescita regionale: nel 2024 l’agricoltura del Lazio ha registrato un incremento del 2,5% del valore aggiunto. L’export complessivo del 2024 ha raggiunto i 32 miliardi di euro, con una crescita generale dell’8,5% secondo Istat. Il settore agroalimentare ha segnato una crescita del 18,4% secondo Intesa San Paolo.
Nel primo trimestre dell’anno l’Istat ha certificato un incremento delle esportazioni del Lazio pari al 16,9%, risultato secondo a livello nazionale. Le stesse fonti riportano aumenti specifici verso mercati esteri: esportazioni verso gli Stati Uniti in crescita del +126% e verso i Paesi OPEC in crescita del +256%. Sempre nel primo trimestre l’agroalimentare regionale ha registrato un ulteriore aumento del 10,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.