In breve
- Oltre il 50% degli adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni gioca d’azzardo.
- Quasi il 70% dei giovani 15-19 anni gioca ai videogiochi; il 33% spende soldi online.
- Un adolescente su dieci mostra un coinvolgimento potenzialmente problematico nel gioco d’azzardo.
Oltre il 50% degli adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni gioca d’azzardo, mentre quasi il 70% in questa fascia d’età gioca ai videogiochi.
Lo studio segnala che, tra i giovani che giocano ai videogiochi, un terzo spende soldi per giocare online e un quinto riferisce modalità di gioco considerate a rischio di dipendenza.
Dati: oltre il 50% degli adolescenti 15-19 anni
La ricerca riporta che un adolescente su due, nella fascia di età 15-19 anni, ha praticato il gioco d’azzardo. Un adolescente su dieci presenta un coinvolgimento potenzialmente problematico nel gioco d’azzardo, secondo i dati raccolti. Tra i videogiocatori, il 33% dichiara di spendere soldi per giocare online e il 20% riferisce modalità di gioco a rischio di dipendenza.
I ricercatori hanno rilevato che, indipendentemente da sesso, età e condizioni economiche familiari, i giovani che spendono più soldi nei videogiochi online hanno il doppio delle probabilità di essere coinvolti anche nel gioco d’azzardo. Lo studio cita espressamente il legame tra meccaniche di spesa nei videogiochi online e dinamiche tipiche del gioco d’azzardo.
In provincia di Pavia, la ricerca ricorda che nel 2024 sono stati spesi più di 220 milioni di euro nel gioco d’azzardo, cifra utilizzata per sottolineare l’attenzione locale al fenomeno.
Studio: pubblicato su Lancet Public Health da Università di Pavia
La ricerca è stata condotta dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Pavia, in collaborazione con il CNR-IFC e l’Istituto Mario Negri di Milano, con il supporto del Programma di Regione Lombardia contro il gioco d’azzardo patologico, tramite ATS Pavia. I dati analizzati provengono dallo studio ESPAD Italia, con un campione rappresentativo di oltre 11.000 adolescenti.
Lo studio è stato pubblicato su Lancet Public Health e coordinato dalla Dott. ssa Sabrina Molinaro del CNR-IFC. Il primo autore è il Dott. Giansanto Mosconi, docente in sanità pubblica presso l’Università di Pavia, che ha spiegato come “i videogiochi online inducano i loro utilizzatori a spendere soldi sfruttando alcune dinamiche tipiche del gioco d’azzardo”.
La ricerca si inserisce nel progetto nazionale PRO-BEN Health Mode On, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dall’Università di Pavia, con l’obiettivo di generare evidenze per la promozione della salute e del benessere delle giovani generazioni. La Prof. ssa Anna Odone è indicata come responsabile scientifica del progetto, mentre il Dott. Silvano Gallus dell’Istituto Mario Negri commenta la persistenza di elevata accessibilità al gioco d’azzardo per gli adolescenti in Italia.
La Dott. ssa Lorella Cecconami, Direttrice Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia e coautrice dello studio, segnala l’impegno dell’ATS nel intercettare e contrastare il fenomeno nella popolazione scolastica tramite progetti dedicati.